Gioco
«Senza collegamenti non cresceremo Valutiamo il tunnel»
CASTELNUOVO. Questo traforo non s’ha da fare. Continua la levata di scudi contro la proposta lanciata dal presidente della Regione, Eugenio Giani, riguardo un possibile progetto di tunnel che unisca la Versilia alla Valle del Serchio dal Monte Forato o dal Monte Matanna.
Quasi tutte le reazioni dei due territori sono state, almeno in questa fase iniziale, negative. Tanto da unire anche diverse fazioni politiche come Fratelli d’Italia, Rifondazione Comunista e Partito Comunista. Ma a porre un veto di carattere pratico è anche il presidente del Parco Alpi Apuane, Alberto Putamorsi, che parla di opera incompatibile con il Piano del Parco. Michele Giannini, sindaco di Fabbriche di Vergemoli, territorio che ospita Fornovolasco, chiede invece di aprire la mente al progetto.
«Capisco le esigenze sociali alla base della proposta di una “strada del mare” – afferma Putamorsi – ma all’interno del Parco delle Apuane non è possibile realizzare trafori perché si tratta di opere incompatibili con la sostenibilità ambientale e i costi ambientali supererebbero i benefici sociali. Del resto, il Piano del Parco esclude questa possibilità. Attendiamo comunque di conoscere meglio i progetti e le decisioni della Regione».
Il sindaco Giannini, che di Fornovolasco è originario, si chiede provocatoriamente se i contrari al progetto siano del territorio: «Da tempo si ragiona di trovare uno sbocco a queste terre – spiega – credo che sia un ragionamento di buon senso. Rispetto la critica, rispetto gli ambientalisti, ma io ho lavorato in Valle d’Aosta e non è forse una regione ricca di trafori senza alcun scempio ambientale? Siamo area interna, cioè sottosviluppata, da sempre, non cresciamo mai. Avvicinarci alla Versilia vorrebbe dire avvicinarci all’Università, ad esempio, a varie attività lavorative e sarebbe un collegamento in più anche sotto l’aspetto sanitario. E il vantaggio sarebbe anche per la Versilia che potrebbe aumentare la propria offerta turistica».
Il consigliere regionale Vittorio Fantozzi chiede a Giani di concentrarsi sul presente. «Concentriamoci su infrastrutture facilmente realizzabili e cantierabili come, ad esempio, uno sbocco rapido all’autostrada di Aulla. Si dovrebbe poi ammodernare la Fondovalle, e pensare ad un collegamento verso il modenese che non avrebbe un grosso impatto ambientale». Fantozzi però è prudente nel giudizio sul traforo delle Apuane. «Non diciamo no a prescindere, avevamo già proposto qualcosa di simile diversi anni fa, ma oggi servono infrastrutture condivise».
Subissato di messaggi, Mario Puppa, consigliere regionale espressione della Garfagnana, ha dovuto chiarire la sua posizione: «Per mia natura sono solito valutare ogni proposta che interessa il nostro territorio in modo non pregiudiziale. Sono sì disponibile a verificare la fattibilità del progetto, ma sarò pronto a sostenerlo solo se si rivelerà una soluzione compatibile con le caratteristiche del territorio, a basso impatto ambientale e rispettoso delle nostre montagne».
Nella bagarre politica, Rifondazione attacca Giani di portare avanti un progetto di destra. «Sì pensa agli interessi economici, non all’ambiente. Magari, l’idea del tunnel è stata lanciata solo per distrarre da altri problemi come le concerie». Anche dal Partito Comunista arriva un secco no alla galleria sotto le Apuane. «Ma le vallate collinari e montane di Versilia e Garfagnana hanno bisogno di questa opera? Riteniamo che sarebbe più utile intervenire per migliorare la viabilità esistente. In una Valle che strizza adatta al turismo lento, il “mordi e fuggi” non è un obiettivo. Per non parlare dell’aspetto ambientale, sarebbe una ferita insanabile per le Apuane». —
L. D.
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