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«Dal Piano nazionale di ripresa i soldi per gli assi viari lucchesi»

Tiziana Gori
«Dal Piano nazionale di ripresa i soldi per gli assi viari lucchesi»

L’auspicio del vicepresidente Tiziano Pieretti: abbiamo bisogno di infrastrutture Il neo presidente Matteini: gli enti pubblici usino bene le risorse che arriveranno

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Tiziana Gori

CAPANNORI. Passaggio di consegne ai vertici di Confindustria Toscana Nord, con il lucchese Giulio Grossi che dopo due mandati lascia il posto al pistoiese Daniele Matteini, vicepresidente uscente, presidente di Ditecfer (il distretto tecnologico ferroviario e per l’alta velocità delle reti) e consigliere di Gida (la società pratese che gestisce l’impianto di depurazione acque).

Una presidenza, ha tenuto ad assicurare Matteini «che parte sotto il segno della continuità rispetto ai mandati di Grossi» (ogni mandato in Confindustria dura due anni, ndr).

Alla vicepresidenza sono stati eletti Fabia Romagnoli (con delega alla sostenibilità) e il lucchese Tiziano Pieretti (con delega all’energia). E se sia Matteini che i suoi vice hanno parlato della necessità di rilanciare i settori tessili e cartario dopo un anno e mezzo di pandemia, Pieretti ha speso qualche parola in più per la realtà lucchese: «Essendo espressione di questo territorio – afferma – intendo seguire con particolare attenzione temi riguardanti la mia provincia, a cominciare da quelli delle infrastrutture. L’elenco rimane da un anno pressoché invariato: gli assi viari di Lucca, l’asse di penetrazione del porto di Viareggio e il dragaggio di quest’ultimo, il problema della via Romana ad Altopascio, la variante di Montramito, il completamento della Variante Aurelia Pietrasanta-Viareggio. L’auspicio è che le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza diano una spallata decisiva alla realizzazione di queste opere».

Almeno per quanto riguarda gli assi viari una novità in effetti c’è. Sono 44 le opere pubbliche da sbloccare mediante commissariamento nella lista che il Governo manda alle Camere per i pareri delle commissioni competenti. Opere che valgono 13, 2 miliardi di euro. Tra queste non c’è la Tirrenica, ma trovano posto per la Toscana un tratto di 22 chilometri di Porrettana e i 30 chilometri degli assi viari di Lucca. Non resta che incrociare le dita.

«Raccolgo un’eredità resa complessa dal perdurare degli effetti della pandemia sul sistema economico – commenta Matteini – ma il percorso tracciato dall’associazione è positivo ed efficace e sarà quello su cui si muoverà anche la mia presidenza. Confindustria Toscana Nord, costituitasi nel 2016, è oggi un’associazione ben consolidata e coesa e si caratterizza per un’attenzione particolarmente forte per i temi aziendali. Non a caso l’aspetto servizi è sempre stato per noi importante non meno della rappresentanza.

Da più di un anno abbiamo vissuto uno stravolgimento pressoché totale. Ora bisogna recuperare un approccio finalizzato alla crescita. Il Pnrr costituisce un’occasione decisiva per l’economia italiana: perderla significherebbe imboccare la strada del non ritorno. Su quel fronte tutto è incentrato sulle amministrazioni pubbliche, che dei fondi e del loro utilizzo sono i gestori pressoché unici: da una finalizzazione corretta di quelle risorse passa una parte significativa delle condizioni in cui le imprese si troveranno a operare per molti anni. Parliamo di infrastrutture, soprattutto, a livello macro e micro: dall’impiantistica per i rifiuti a opere e interventi che sono da anni, se non da decenni, nodi irrisolti. Quelli del Pnnr peraltro non sono gli unici fondi per la ripresa: ci sono e ci saranno anche le risorse europee ordinarie per gli investimenti delle imprese come i Fondi strutturali».

Al neo presidente è stato chiesto se il tema dello sfruttamento della forza lavoro, che emerge sempre più frequentemente da fatti di cronaca, sia all’attenzione dell’associazione: «Siamo contrari a qualsiasi forma di illegalità, in passato abbiamo fatto segnalazioni e abbiamo tuttora una concertazione costante con la procura. Rimarchiamo con forza il nostro no a illegalità e sfruttamento».

Il Consiglio di presidenza di Confindustria Toscana Nord è stato completato dall’elezione dei tre consiglieri delegati Giorgio Bartoli, per i rapporti istituzionali; Francesco Marini per internazionalizzazione e crescita; Davide Trane per education. Trane è anche componente di diritto del Consiglio di presidenza in quanto al vertice del Gruppo giovani imprenditori di Confindustria Toscana Nord; altro componente di diritto il delegato della Piccola Industria Stefano Francesconi. Invitato in Consiglio di presidenza anche il presidente di Ance Toscana Nord Alessandro Cafissi, cui è stata attribuita la delega alle infrastrutture. —

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