Il dolore
Lucca, da oggi vaccini in farmacia
Opportunità soltanto per chi ha fra 60 e 79 anni. Prenotazioni per telefono
LUCCA. Da oggi, mercoledì, ventinove farmacie sul territorio provinciale diventano anche centri vaccinali. L'opportunità è riservata a persone di età compresa nella fascia di età fra sessanta e settantanove anni, quelle alle quali, in base alle indicazioni dell'Agenzia italiana del farmaco, può essere somministrato il vaccino anti Covid della casa farmaceutica Johnson & Johnson, in dose unica. Solo questo tipo di vaccino infatti, almeno in questa prima fase, potrà essere inoculato nelle farmacie, soltanto da personale adeguatamente formato dopo la partecipazione a due corsi teorici e dopo avere superato la prova pratica prevista.
Va detto, in primo luogo, che l'elenco delle farmacie aderenti alla possibilità che è scaturita dall'accordo siglato una settimana fa in Regione, è parziale e che già nei prossimi giorni altre farmacie si aggiungeranno alla lista. Le richieste di adesione, da inviare attraverso una comunicazione attraverso posta elettronica certificata, stanno arrivando alla spicciolata, visto il breve tempo intercorso dall'avvio della procedura.
«A questo punto - spiega Salvatore Ingrosso, presidente dell'Ordine provinciale dei farmacisti - le persone interessate possono contattare le farmacie a cui desiderano rivolgersi e fissare la vaccinazione. Ogni farmacia stilerà una propria agenda. Al momento non è stata aperta la possibilità per le farmacie di registrare le vaccinazioni eseguite sul portale della Regione Toscana, ma con tutte le probabilità la registrazione sarà possibile già dalla prossima settimana». Ogni farmacia avrà la disponibilità di quindici dosi di vaccino per settimana: questo in base all'accordo messo a punto finora.
«Partiamo in punta di piedi - sottolinea il presidente Ingrosso - come è bene che sia». Nelle farmacie dove si vaccina sono stati allestiti spazi adeguati anche per la sosta di quindici minuti delle persone vaccinate dopo la somministrazione della dose. Tutto accuratamente predisposto: anche per i farmacisti è un passo importante. «Il primo per diventare sempre più presidio di servizi per la comunità - aggiunge Ingrosso -. Consideriamo questa novità un grande successo. Da parte di tutti noi c'è grande impegno nel prestare un servizio al territorio».
Con molte probabilità, si tratta di un primo passo, che potrà svilupparsi nell'arco di breve tempo. Tra circa due settimane infatti è previsto che si possa tornare a rivedere i contenuti dell'accordo che al momento contempla per le farmacie la possibilità di somministrare soltanto il vaccino Johnson & Johnson e quindi di rivolgersi solo a una precisa fascia di età. Se verrà concesso di somministrare anche altri tipi di vaccino per i quali è previsto il richiamo della seconda dose, anche le fasce d'età di riferimento potranno allargarsi.
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