Sicurezza
Arrestato dopo i maltrattamenti in famiglia
Nei guai per aver aggredito gli agenti intervenuti dopo la telefonata della moglie che era stata cacciata fuori da casa
Luca Tronchetti
LUCCA. Un violento litigio in famiglia, uno dei tanti che si verificano da diversi mesi a questa parte e che vedono poliziotti e carabinieri costretti a intervenire cercando di usare prima di tutto il buonsenso, scoppiato sabato sera in una casa della periferia cittadina ha rischiato di degenerare senza il tempestivo intervento di una volante della polizia che ha evitato il peggio e alla fine è stata costretta ad arrestare il marito manesco con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale dopo che l’uomo si è scagliato contro gli agenti chiamati ad intervenire dalla moglie che denunciava un’aggressione nei suoi confronti.
Agli arresti è finito un trentacinquenne originario dell’Europa dell’Est che, dopo l’ennesimo violento alterco con la consorte più giovane di un paio d’anni, l’aveva costretta ad allontanarsi dalla propria abitazione. La donna, rifugiatasi dai vicini di casa dopo che il marito manesco le aveva tolto le chiavi dell’appartamento e il telefono cellulare, ha telefonato con il fisso alla centrale operativa del 113. Era agitatissima e preoccupata soprattutto per le sorti del figlio che il coniuge aveva trattenuto con sé nella loro casa.
La pattuglia della volante, dopo aver preso i contati con la donna anche lei originaria dell’Est, è andata nell’abitazione della coppia per controllare soprattutto se il figlio stesse bene. Ma alla vista dei poliziotti il trentacinquenne si è subito dimostrato poco disposto ad essere controllato e ha vietato agli agenti di accedere all’interno dell’appartamento e di parlare con il figlio. Una situazione delicata che la polizia ha brillantemente risolto con gli operatori che sono riusciti a constatare che le condizioni del figlio della coppia, seppur molto spaventato per il furibondo litigio tra i genitori, non aveva riportato lesioni o contusioni.
Mentre gli agenti erano intenti a chiamare rinforzi, improvvisamente il trentacinquenne è uscito e li ha aggrediti costringendoli ad una colluttazione. Alla fine, seppur a fatica, il marito violento è stato arrestato e uno dei poliziotti è finito al pronto soccorso riportando leggere contusioni. Ieri mattina, davanti al giudice Michela Boi, si è tenuto il processo con rito direttissimo. L’arresto è stato convalidato e a carico dell’imputato è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due giorni a settimana. È stato inoltre denunciato per maltrattamenti in famiglia. La moglie e il figlio sono adesso seguiti da un centro anti violenza. —
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