Proteste
Grave per l’ictus, un lieve miglioramento
Tutto il paese dove abita la donna prega per lei e il suo bel sorriso che ha portato, vestita da clown, negli ospedali
PIANA. Un piccolo, piccolissimo miglioramento nelle condizioni cliniche della quarantaduenne della Piana ricoverata all’ospedale di Cisanello dopo essere stata colpita da un grave malore mentre stava entrando nell’ufficio in cui lavora. Risulta infatti che nelle ultime ore i medici del reparto in cui è ricoverata abbiano deciso, sulla scorta dei nuovi parametri evidenziati dalle indagini diagnostiche, di interrompere la sedazione profonda e che la giovane donna abbia potuto respirare in autonomia per alcuni periodi.
Questo leggero miglioramento apre un debole spiraglio di speranza per la quarantaduenne, ma familiari, amici e colleghi di lavoro, insieme a tutte le persone vicine alla parrocchia del suo paese continuano a stare molto in apprensione per le sue sorti.
Per i medici, il malore che l’ha colta i primi di giugno è classificabile come un ictus che ha avuto gravi ripercussioni generali sulla donna. Rimane invece tutta da stabilire l’ipotesi, avanzata nel corso dei giorni, che possa esistere un collegamento tra il malore e la prima dose del vaccino AstraZeneca, somministrata alla donna nove giorni prima di sentirsi male.
Tutto il paese in cui abita con la sua famiglia continua a pregare per lei, a partire dal parroco, che della giovane donna continua a elogiare il grande spirito di servizio per la comunità, per il volontariato svolto all’interno del gruppo parrocchiale, oltre che come clown di Ridolina, l’associazione che usa il sorriso e la gioia come terapia e li porta nei reparti ospedalieri in particolare dove sono ricoverati i bambini.
«Ha scelto il nome di “Fulminella” – spiega il parroco – per il suo personaggio quando si trasforma in un clown di Ridolina. Questa ragazza fa tantissimo per la comunità e per la sua famiglia in primo luogo. Si è vaccinata perché crede nella scienza, lo ha anche scritto apertamente sul proprio profilo social. Esprimo un forte biasimo per tutte quelle persone cattive che, proprio attraverso i social, l’hanno offesa e derisa per la sua scelta di vaccinarsi».
La quantità degli insulti dei no vax, pesanti e intollerabili, inaccettabili e crudeli per i loro contenuti, hanno indotto la famiglia della donna a chiedere che il suo profilo social venisse rimosso. Così infatti è stato. Il profilo è stato cancellato. «Cos’altro, del resto, poteva fare la famiglia in una simile circostanza – conclude il parroco –. Credo che sia stata la scelta più giusta». —
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