Sicurezza
Dà in escandescenze e i vigili devono usare lo spray al peperoncino
lucca. Per cercare di bloccarlo gli agenti della polizia municipale si sono trovati costretti a usare lo spray al peperoncino.
Il giovane, un nigeriano di 25 anni, dava in escandescenze da alcuni minuti davanti la sede di piazzale San Donato. Sono stati momenti concitati, al termine dei quali, per rendere inoffensivo il giovane, un agente è ricorso all’uso dello spray al peperoncino. Nessuna seria conseguenza per il 25enne. Poco dopo, anche un agente della municipale è andato a farsi visitare al pronto soccorso, riferisce il comandante della municipale lucchese, Maurizio Prina.
Il pubblico ministero di turno, Sara Polino, ha disposto l’arresto del giovane, che sarà giudicato domani mattina per direttissima. Nei suoi confronti è stata disposta la misura degli arresti domiciliari.
Tutto è nato da una multa che i vigili urbani hanno emesso nei confronti del giovane, trovato a fare il parcheggiatore abusivo davanti al Brico, nel quartiere di San Concordio. Una multa presa non bene dal 25enne, già noto negli uffici della municipale. Non si sa cosa possa essere scattato nella testa del giovane. Fatto sta che quando, poco dopo, non ha più trovato la sua bicicletta, si è convinto che erano stati gli agenti della polizia municipale a portargliela via.
In preda alla rabbia, si è diretto a piedi alla caserma dei carabinieri, riferendo che i vigili urbani gli avevano rubato la bici. I militari hanno eseguito dei controlli, smentendo questa ipotesi. Gli hanno detto che se la bici era stata rubata il furto non poteva essere stato operato dalla municipale.
Non convinto, e ancora molto arrabbiato, il 25enne è andato alla caserma dei vigili urbani. Ha iniziato a inveire e insultare. Le sue grida si sono sentite distintamente dalla vicina procura. Nonostante i tentativi degli agenti, non ne voleva sapere di calmarsi. Ha iniziato a sputare, ad agitarsi. Nel parapiglia sono volati degli spintoni e un agente è caduto.
Un vigile ha usato lo spray al peperoncino per consentire ai colleghi di bloccarlo. Il pm, sentite le testimonianze, ha disposto per il giovane gli arresti domiciliari, in attesa della direttissima nella giornata di domani. —
T. G.
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