Finanza
Il nuovo Capretz è già realtà
Gianpaolo Romani e Riccardo Negri sono alla direzione
BARGA. I "cicchetti", prelibati piatti a sostituire gli antipasti, sono il punto forte da gustare con un buon calice di vino. Scegliendone più di uno e seguendo una proposta più fresca della ristorazione, la clientela potrà assaggiare varie ricette e consumare un pranzo o una cena. Ma chi vuole potrà scegliere altro da un interessante menù che dai primi arriva ai secondi, offre contorni, aperitivi, taglieri e dolci. Con queste specialità, da mercoledì, s'è affacciata nella scena ristorativa del centro storico in piazza Salvo Salvi la nuova gestione dell'antico Caffè Capretz.
A dirigere il ristorante, cogliendo la filosofia meno impostata del "bistrot" ed un rinnovo degli ambienti rimasti eleganti e riletti in chiave attuale, troviamo Gianpaolo Romani e il suo socio Riccardo Negri. Il primo è mente ed esecutore dei piatti, il cuoco. Nato a Milano da una famiglia emiliana dov'è «sempre stata molto importante la cucina», dopo il diploma, a 25 anni capisce che il suo futuro saranno i fornelli e s'iscrive alle serali dell'alberghiero. «Poi ho iniziato a lavorare in posti anche buoni, uno stellato in Brianza, a Milano al Four Season - racconta Romani - dopo di che a Londra e Buenos Aires dove ho aperto un ristorante. Infine sulle navi da crociera». Il cuoco girovago fra terre e sapori, l'anno scorso, ha colto la palla al balzo che l'ha portato a Barga per la stagione estiva. Fatale, perché s'è lasciato rapire dalla zona «ricca di prodotti ed umanità». Qua ha messo radici ed ha incontrato il futuro socio Riccardo, perciò l'occasione giusta per gestire il Caffè Capretz come «mio primo locale in Italia».
Bistrot dove sta servendo un «menu di prodotti», piatti a base di bontà della Valle del Serchio ed altre eccellenze. Rispettando la stagionalità, la sua proposta unisce la tradizione regionale italiana, dai cicchetti al dolce. Tutti piatti innovativi e «semplici, fatti bene ed in maniera professionale».«Ho voluto creare un locale dove piace andare a me come cliente, - conclude - un posto dove lasciarmi trasportare».Riccardo Negri è invece un noto volto della ristorazione in centro storico, già titolare in piazza Angelio de L'osteria e del cocktail bar Angeli...o, «da 17 e tre anni».
Dalla proposta di Gianpaolo non ci ha pensato due volte. L'idea su cui entrambi hanno scelto di aprire il Capretz è stata di proporre una novità nel centro storico. Ovvero, spiega Negri, «non voler fare il solito menu lucchese-toscano». Ma anche allontanarsi dalla classica idea di ristorazione, facendo scegliere alla clientela come consumare. «È una nuova visione della ristorazione, dove ai tavoli non si è più obbligati a mangiare un menu completo». La tradizione dei prodotti e l'innovazione nel servirli, s'incontrano dall'antica loggia fino al terrazzino panoramico del Capretz.
Angolo di Barga ricco di storia caratterizzato dalla pergola medicea, dal 1870 diventata parte del locale inaugurato da Italiano Capretz: grande amico del poeta Giovanni Pascoli che qua era solito presentarsi. Nel corso del tempo e varie gestioni, è stato meta di barghigiani e visitatori (fra cui vip) del centro storico. La sua storia proseguirà. In piazza Salvi, è la terza inaugurazione: dopo AristoEmporium di Antonella Conti, accanto è stata poi aperta una tabaccheria dai coniugi Giuseppe e Laura Cristofani (sino ad allora gestori per 43 anni del Capretz).
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