Il dolore
Bracconiere uccideva animali con scosse elettriche: preso
Coreglia Antelminelli. Attirava gli animali nelle trappole e li uccideva con scariche elettriche: i militari della stazione carabinieri Forestale di Bagni di Lucca, operanti in Mediavalle, hanno individuato e denunciato nei giorni scorsi un bracconiere.
L’uomo, sprovvisto di licenza di caccia, secondo quanto reso noto dai militari, nelle campagne intorno al paese di Vitiana, ai margini del bosco, svolgeva un’attività illecita di cattura di fauna selvatica utilizzando gabbie a scatto, di cui una di notevoli dimensioni, adatta alla cattura di animali di grossa taglia come i cinghiali.
Utilizzando mais, pasta, pane e frutta, attirava gli animali ad avvicinarsi e a entrare nelle trappole; una volta catturati, è emerso che il bracconiere li uccideva con una potente scarica elettrica, per evitare qualsiasi rumore che attirasse l’attenzione come può succedere invece con un colpo di arma da fuoco.
Le trappole rinvenute sul posto sono state disattivate, sigillate e sottoposte a sequestro, così come tutti i mezzi di caccia utilizzati illegalmente e la materia prima utilizzata per la pasturazione degli animali.
L’uomo, del quale non sono state rese note le generalità, è stato denunciato quindi ai sensi del codice penale per tentato furto venatorio in quanto sprovvisto di licenza di caccia, per caccia con mezzi vietati ai sensi della normativa sulla caccia e per il foraggiamento di fauna selvatica espressamente vietato da una legge recentemente varata. Nel caso del furto venatorio scatta, ai sensi degli articoli 624 e 625 del codice penale, una denuncia per furto aggravato (vista la violenza esercitata sugli animali), ai danni dello Stato, sempre perseguibile d’ufficio, e le sanzioni sono piuttosto pesanti: si rischiano da uno a sei anni di reclusione e una multa che va andare da 103 euro a 1032. —
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