Il Tirreno

Lucca

assistenza ai pazienti  

Il Covid non ferma i volontari di Avo

Il Covid non ferma i volontari di Avo

1 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Il lockdown non ha più permesso ai volontari Avo, l’associazione che si dedica ai malati ospedalieri, di incontrare i pazienti del San Luca. Il servizio di ascolto e compagnia, attivo a Lucca da 27 anni, si è dovuto interrompere. Tuttavia l’associazione ha cercato altre forme per dare aiuto, supporto e solidarietà ai degenti. Alcune volontarie hanno proseguito quando le norme lo permettevano, il servizio domiciliare. Visita a casa a pazienti bisognosi di compagnia e ascolto. È continuato, se pur con poche coraggiose volontarie, il servizio di accoglienza al front office del S. Luca. Dall’agosto 2020 è iniziata la collaborazione per il check point al Campo di Marte e subito dopo anche al S. Luca. «Grazie a un progetto cofinanziato dalla Fondazione Crl abbiamo realizzato due iniziative – spiega l’associazione –: la donazione alla Caritas di 50 buoni spesa da 30 euro ciascuno per le famiglie in difficoltà. E poi il “Telefono con il cuore” : a due Rsa sono stati forniti dei tablet così che alcuni volontari possano relazionarsi con gli ospiti delle Rsa attraverso videochiamate». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web