Sicurezza
Riapre a Benabbio il museo d’arte sacra testimone della storia
BAGNI DI LUCCA. Riapre il museo di arte sacra di Benabbio, e lo fa svelando ai visitatori i moltissimi tesori che esso contiene. Dal 12 giugno sarà possibile infatti visitare il museo ogni sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, per scoprire opere d’arte spesso dimenticate, ma molto interessanti e ricche di particolari curiosità. All’interno della sala espositiva è possibile ammirare il gruppo scultoreo ligneo dell’Annunciazione di Piero d’Angelo e il tabernacolo in marmo attribuito a Matteo Civitali. Oltre al piccolo museo è possibile visitare anche l’adiacente chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta che, a sua volta, contiene opere d’arte di pregio come il celebre trittico di Baldassarre di Biagio o l’Annunciazione del pittore locale Antonio Luchi, detto il Diecimino. Il museo è inoltre visitabile su prenotazione anche al di fuori dell’orario di apertura (ai numeri 328 2305801, don Mario, e 346 8298282, Agnese Benedetti).
Bagni di Lucca è un’apprezzata meta per una gita giornaliera da Lucca, ma è un vero peccato limitarsi a visitare solo il fondovalle. Ci sono infatti molti borghi incantevoli abbarbicati sui pendii delle colline che si crogiolano nel miglior clima delle alture. Uno dei paesi più popolosi e accessibili è proprio Benabbio. Facilmente raggiungibile da uno svincolo della Statale 12 del Brennero, probabilmente per via della sua accessibilità e posizione strategica tra Lucca e Firenze mantiene ancora una consistente popolazione.
La scelta degli insediamenti iniziali aveva forse portato molti abitanti del paese a decidere di intraprendere la carriera di soldati di ventura. La popolazione si arricchì così sui proventi di questa attività e le famiglie acquistarono opere d’arte per decorare le loro cappelle private e dotare la parrocchia di beni per mostrare prestigio e ringraziare Dio per il ritorno dei propri cari.
Negli anni Sessanta d la popolazione di mille abitanti iniziò a decrescere e molti degli edifici religiosi privati caddero in rovina. Poi un gruppo di benabbini si rese conto che questi tesori dovevano essere salvati ed esposti a beneficio delle future generazioni. Fu trovato un sostegno finanziario per il progetto e uno degli edifici ecclesiastici che costituiscono il principale complesso religioso del paese fu restaurato. Nacque così il museo dei tesori di arte sacra di Benabbio. Negli ultimi anni questo progetto è stato diretto con passione da Gianfranco Pierotti, lui stesso nativo di Benabbio, con la grande disponibilità di don Mario Tolomei parroco della chiesa di Santa Maria Assunta. —
E.A.
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