Il Tirreno

Lucca

L’INDAGINE  

Offese e insulti ai controllori da chi non paga il biglietto

Luca Tronchetti ;
Offese e insulti ai controllori da chi non paga il biglietto

Nuovi episodi sugli autobus della Ctt Nord denunciati dalla Cub Trasporti Il sindacalista: «Stanchi delle aggressioni: invieremo un esposto in procura»

2 MINUTI DI LETTURA





Luca Tronchetti

LUCCA. Una situazione insostenibile aggravata dall’inizio dell’estate che esaspera i toni e mette i verificatori e gli autisti nella condizione peggiore: tra l’incudine del rispetto delle normative e il martello di una pressione sempre più forte e di un numero crescente di persone che vogliono salire sui mezzi della Ctt Nord senza pagare il biglietto. «Domani – dice Giovanni Regali, sindacalista della delegazione provinciale Cub trasporti Lucca – i nostri legali Ilaria Ottolini e Nicola Gori depositeranno in procura un circostanziato esposto-denuncia nei confronti dell’azienda del trasporto pubblico locale. Come sindacato siamo decisi ad andare in fondo a questa battaglia costituendosi parte civile nei confronti dell’azienda qualora il pm individui ipotesi di reato. Da tempo ormai siamo di fronte a una grave violazione delle norme di sicurezza. A partire dal 2015 ci sono state una serie di segnalazioni dei dipendenti all’azienda, relative ad episodi di minacce o aggressioni fisiche e verbali. Fatti che mettono in pericolo l’incolumità degli autisti, dei verificatori e degli utenti stessi, ripetuti in maniera esponenziale negli ultimi tempi. Nonostante le segnalazioni la situazione non è migliorata».

Nel week end nella tratta Lucca-Viareggio e nelle corse interne verso Lido di Camaiore gli autisti sono finiti nel mirino di gruppi di giovani e di extracomunitari: «È successo che un gruppo di una trentina di ragazzi, provenienti anche da Lucca, sono saliti sul bus senza biglietto e decisi a non pagarlo. Oltretutto alcuni di loro erano sprovvisti di mascherina. Stesso discorso per un venditore ambulante di origine straniera che ha iniziato ad insultare offendendoci per il semplice fatto che siamo chiamati a fare il nostro dovere. Abbiamo chiamato anche i carabinieri, ma fortunatamente non c’è stato bisogno del loro intervento perché sia gli adolescenti che l’immigrato sono scesi dall’autobus sacramentando e mimando gesti osceni. Prima o poi qualcuno di noi finirà all’ospedale se non verranno presi provvedimenti. La Regione aveva comunicato un piano di prevenzione e messa in sicurezza da quattrocentomila euro che non è mai stato attuato. L’azienda si è resa conto della gravità della situazione, ma non è andata al di là delle tante promesse».

Per Regali basterebbero pochi fatti concreti per rendere più sicuro ed efficiente il servizio sugli autobus: «Prima di tutto installare delle telecamere nei pullman, poi realizzare la biglietteria elettronica e permettere il pagamento con bancomat e carta di credito, realizzare dei tornelli e impiegare un numero maggiore di verificatori sugli autobus. Con i fondi messi a disposizione dalla Regione Toscana per un piano mirato di sicurezza, i lavoratori non dovrebbero guardarsi le spalle e temere per la loro incolumità fisica ed essere bersaglio di utenti sempre più arrabbiati e irrispettosi delle regole della civile convivenza». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze