Sicurezza
«Lucca sta indicando la via da percorrere alle altre città italiane»
LUCCA. «La Lucchese fa parte della mia Lega Pro». Parole che, estrapolate dal contesto generale, suonano come musica nelle orecchie della dirigenza rossonera e che pronuncia il presidente della C, Francesco Ghirelli, seduto in prima fila e interessato a un progetto innovativo che fa sicuramente bene al calcio e al futuro dello sport più amato dagli italiani. Intendiamoci, questo incipit di per sé non vuol dire nulla. E non alimenta facili speranze. Perché occorre che almeno una squadra (se le regole verranno modificate nei prossimi giorni e si vorrà favorire la Lucchese, cosa che non ci sentiamo di sottoscrivere, ndr) attualmente in C non si iscriva alla stagione 2021-22. Ma al di là di questo sogno d’inizio estate, Ghirelli ha avuto parole entusiasticamente sincere: «State indicando la via ad altri club: solo le grandi società pensano ai nuovi stadi. Oggi sono a Lucca, sono stato a Leffe e Avellino e giovedì sarò a Francavilla Fontana. Il 22 giugno presenteremo il lavoro che come Lega di C abbiamo fatto e riguarderà stadi, riconversione ecologica, digitalizzazione. La Toscana per il calcio è luogo di formazione. Questo progetto mette insieme storia, calcio e socialità». —
L.T.
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