Finanza
Legambiente contro il Comune «Si mette a rischio il futuro»
lucca. Legambiente si scaglia contro l’amministrazione per la gettata di cemento realizzata il 5 giugno. «Proprio nel giorno in cui si celebra la giornata mondiale dell’ambiente, in cui si afferma l’urgenza della tutela dei territori in nome di sostenibilità e resilienza, a Lucca ci tocca assistere a uno spregio, il cui impatto sarà valutabile non appena la cittadinanza potrà, con i propri occhi, apprezzare la mostruosità che si sta realizzando», dice l’associazione.
Nella giornata mondiale per l’ambiente, riprende la protesta, «molte betoniere hanno scaricato quintali di cemento su quello che era l’antico porto fluviale lucchese e su resti archeologici che costituiscono testimonianza della nostra storia».
Tanto più, aggiunge l’associazione, perché tutto ciò è accaduto «a pochi giorni dal crollo di un tratto di pista ciclabile realizzata su canali tombati, dal recente adeguamento del parcheggio di piazza Aldo Moro, che non prevede soluzioni relative all’infiltrazione delle acqua meteoriche, sono state valutate le conseguenze di una cementificazione che non risponde a logiche di utilità sociale, contro il grido di allarme di comitati e cittadini, che hanno ripetutamente sollecitato un confronto per la cosiddetta partecipazione, trascurando le petizioni giunte, rimaste inascoltate?».
Legambiente insiste. «È questa la modalità operativa dall’amministrazione comunale per contrastare il cambiamento climatico, sulla spinta di movimenti di giovani traditi nelle loro aspettative, relative al loro futuro e di indirizzi riconosciuti a livello universale? Si pensa al futuro dei giovani organizzando solo intrattenimenti da bar e non si forniscono a questi le condizioni ambientali e sociali necessarie a far maturare una reale consapevolezza e un godimento dei beni comuni». —
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