Lutto
Il Teatro del Giglio verso il direttore unico: a breve il bando per titoli ed esperienza
Una commissione valuterà i candidati. L’assessore Ragghianti: «Sarà un mini sovrintendente, come negli enti lirici»
LUCCA. Un direttore unico alla guida del Teatro del Giglio, una figura che incarni il doppio ruolo di direttore generale e direttore artistico. Il bando per dare il via a una selezione per titoli e curriculum professionale è pronto. Mancano solo alcuni ritocchi e la costituzione della commissione con il compito di valutare i candidati che si presenteranno.
Così l’amministrazione comunale ha deciso di procedere per la designazione dei nuovi vertici dell’azienda speciale Teatro del Giglio, dopo la conclusione del mandato (scaduto il 30 aprile 2021) del direttore artistico Aldo Tarabella e dopo le dimissioni (a maggio 2019) del direttore generale Manrico Ferrucci (era in carica dal 2013, vincitore di una selezione pubblica). Per la sostituzione di quest’ultimo, a suo tempo il Comune optò per una soluzione interna, destinando alla direzione generale del teatro il dirigente comunale al turismo e cultura Antonio Marino, senza prevedere per lui compensi aggiuntivi per l’ulteriore incarico.
«A breve – spiega l’assessore alla cultura Stefano Ragghianti – dovrebbe essere pronto il bando pubblico per la nomina del nuovo direttore generale. Considerando che il dottor Marino ha svolto egregiamente il lavoro di direttore generale, è il momento adesso di trovare una figura unica che possa assolvere i due incarichi di direttore generale e artistico. Potrebbe essere un direttore generale, quindi un manager, con conoscenze di programmazione artistica con particolare rilievo della lirica oppure un direttore artistico con capacità manageriali. Puntiamo più a ricercare la prima tipologia, ma siamo aperti a valutare profili anche riconducibili alla seconda. Va da sé che il nuovo direttore che verrà nominato potrà essere affiancato da consulenti esterni per particolari valutazioni. Il nostro obiettivo – aggiunge – è di creare un mini sovrintendente del teatro come si ritrova di solito negli enti lirici».
Ridurre da due a una le figure apicali del teatro porterà anche a un risparmio consolidato nel conto economico: anche questo è un aspetto della decisione presa dall’amministrazione comunale. Dalla linea intrapresa, comunque, emergono altri aspetti: il primo è la “specializzazione” che il teatro vorrà accentuare sul fronte della lirica («nel teatro della città di Puccini, la lirica non può che essere il tratto di rilievo, per il quale sono richieste conoscenze più approfondite», sottolinea Ragghianti), il secondo sono le basi gettate (ma la strada sembra lunga) per una fondazione teatrale che potrebbe andare a sostituire l’azienda speciale attuale.
«Il bando così come è stato concepito – aggiunge infatti Ragghianti – va in prospettiva della trasformazione dell’azienda speciale, con un bilancio di circa tre milioni e mezzo, in fondazione». In tutta questa operazione, il dirigente Marino conserverà il suo ruolo all’interno dell’amministrazione (oltre che essere d’aiuto almeno nei primi tempi al nuovo direttore) e così, sottolinea sempre l’assessore alla cultura, «Giovanni Del Carlo, che resta amministratore unico del teatro».
«La persona che cerchiamo – conclude Ragghianti – dovrà avere una visione globale del teatro, dalla programmazione al bilancio; sarà un risparmio per il Comune dal punto di vista economico. La selezione si svolgerà secondo le regole dell’azienda speciale». —
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