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sillano giuncugnano 

Allarmanti silenzi sul futuro della Rsa Nobili di Magliano

Il consigliere regionale di FdI Vittorio Fantozzi ha presentato un’interrogazione per chiedere di tutelare una struttura  importante per la popolazione 

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Sillano Giuncugnano. Un silenzio che crea allarme. È quello relativo al futuro della residenza sanitaria assistita Nobili, in località Magliano nel territorio di Sillano Giuncugnano. A lanciare l’allarme è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi, che sul caso ha presentato un’interrogazione.

«Regione e Asl devono rivedere i loro piani di riorganizzazione perché andrebbero a penalizzare una realtà, come quella della Rsa Nobili di Magliano – scrive Fantozzi – che negli anni ha fornito un servizio di ottima qualità ai cittadini. Con un’interrogazione chiedo alla Regione di tutelare una struttura che, grazie alle alte competenze del personale, rappresenta un punto di riferimento per l’intero complesso socio assistenziale del territorio. E chiedo anche in che modo si intenda intervenire affinché l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest effettui una nuova rivisitazione del piano di riorganizzazione delle cure intermedie predisposto dalla Zona Distretto Valle del Serchio». Un piano che ha tolto posti alla Rsa, sottolinea il consigliere, mentre sul fronte i progetti previsti per la struttura nulla sembra muoversi.

«Il consiglio comunale di Sillano Giuncugnano – riprende Vittorio Fantozzi – si è sempre schierato a difesa del proprio ospedale di comunità. Purtroppo, il silenzio di Asl e Regione spaventano, mentre i fatti parlano da soli. L’Asl stenta a far decollare il progetto specialistico di riabilitazione motoria mentre, sulla base di un piano di riorganizzazione aziendale sono stati soppressi nove posti per le cure intermedie all’interno dalla Rsa di Magliano, posti poi delocalizzati nella struttura Villetta tre a San Romano di Garfagnana».

Il timore riguarda una struttura che si rivolge soprattutto alla popolazione anziana, ossia quella che costituisce la fetta più consistente della popolazione in questa zona del territorio. «L’incertezza regna sovrana – continua il consigliere di FdI – sia per quanto riguarda le effettive presenze dei degenti all’interno della struttura, sia per i continui cambi di orari per le lavoratrici che operano nella Rsa, e che sono inquiete per il loro futuro. Stiamo parlando di personale altamente specializzato e professionale tanto che, negli anni, è sempre stata elevatissima la percentuale di occupazione dei posti letto nella struttura di Magliano, così come nella Rsa nessun caso Covid si è verificato durante pandemia. Mi opporrò alla logica della delocalizzazione che penalizza le aree montane periferiche e taglia servizi socio assistenziali fondamentali soprattutto per la popolazione anziana». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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