Sicurezza
Video di vandali su Instagram Il sindaco va dai carabinieri
Muri imbrattati con lo spray comportamenti pericolosi e offese alle forze dell’ordine Leonardo Fornaciari consegna le immagini ai militari
Porcari. Quei video sono già stati rimossi dai social, ma troppo tardi per i loro protagonisti: nel frattempo li ha visti anche il sindaco che, riconoscendo in quelle immagini anche la propria città, si è infuriato e ha consegnato tutto il materiale ai carabinieri. Quelle scene, infatti, a detta del primo cittadino di Porcari Leonardo Fornaciari, costituiscono un esempio di inciviltà intollerabile sul quale non è giusto chiudere un occhio: «C’erano questi video su Instagram in cui alcuni giovani facevano atti vandalici, o tenevano altri comportamenti inaccettabili. Filmati girati in diversi posti tra cui, come si riconosceva dalle immagini, anche Porcari. Quindi ho preso quelle immagini e ho portato tutto ai carabinieri, per valutare quei comportamenti e prendere i provvedimenti del caso».
Del resto anche l’Arma, spiega il sindaco, era protagonista suo malgrado di quei video: «In quelle immagini, accanto a chi imbrattava muri con le bombolette spray o a chi faceva palesi e pericolose violazioni al codice della strada (come nel caso di ragazzi che si divertivano a correre in due sul motorino e ovviamente senza casco), c’erano anche delle riprese di pattuglie di carabinieri, e quelle riprese erano accompagnate da sfottò, da derisioni nei confronti dei militari».
Comportamenti che qualcuno potrebbe definire ragazzate, ma Leonardo Fornaciari non ci sta. L’età, spiega il sindaco, non può essere usata come scusante per certi comportamenti: «Certo, i giovani vanno capiti – riprende il sindaco – ma capire non vuol dire compatire. È l’ora di farla finita con le giustificazioni a ogni costo, anche perché questo sarebbe ingiusto nei confronti di tutti gli altri giovani per bene, che sono la maggioranza, e che non hanno nulla da spartire con certi comportamenti».
Anzi, il giustificazionismo assoluto non viene visto come corretto nemmeno nei confronti degli stessi protagonisti dei video contestati, perché perdonare tutto, non far loro capire che esistono delle regole, non instillare il concetto di responsabilità, non li aiuterà a crescere: «Le regole della civile convivenza si rispettano – continua Fornaciari – altrimenti tutto diventa permesso. Chi sbaglia deve assumersene la responsabilità e pagare. Per questo ho denunciato tutto ai carabinieri e ho chiesto che vengano individuati i comportamenti fuori legge, che vengano individuati coloro che li mettono in atto e che vengano puniti come si deve. Se ci sono dei minorenni coinvolti chi di dovere chiamerà i genitori, se ci sono maggiorenni la legge farà ciò che deve e può». —
Luigi Spinosi
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