Il Tirreno

Lucca

comitato strada ducale 

Caccia ai soldi europei per sistemare la strada che va all’Orrido di Botri

Chiara Lammari

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bagni di lucca. Dopo una lunga attesa, dovuta anche all’emergenza Covid, è stato finalmente effettuato l’atteso sopralluogo nella Valli da parte dei membri delle istituzioni che, sollecitati dallo storico Comitato strada Ducale, hanno percorso la Provinciale 56 per visionare le tante criticità presenti.

Frane, smottamenti, zanelle occluse, mancanza di parti asfaltate, cattivo convogliamento delle acque piovane, cedimenti della carreggiata, sono solo alcuni dei punti che i cittadini hanno voluto mostrare ai politici, ai tecnici e ai funzionari presenti. Il comitato, guidato dalla portavoce Anna Maria Togneri, affiancata dal braccio destro Giorgio Cassettari nonché dai tanti residenti e villeggianti, da anni si batte per una generale riqualificazione del tratto e fa pressione affinché le istituzioni, a tutti i livelli, trovino il denaro necessario. Al sopralluogo, oltre a Nicola Boggi in rappresentanza di Palazzo Ducale, sono intervenuti il sindaco di Bagni di Lucca Paolo Michelini, il vicesindaco della cittadina termale Sebastiano Pacini, i tecnici della Provincia e quelli dell’Unione dei Comuni della Media Valle del Serchio che potrebbe farsi portabandiera di un progetto di sistemazione da inviare alla Regione Toscana e poi all’Unione Europea. L’idea infatti è questa: attingere al “Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale”. I soldi potrebbero essere richiesti sia per potenziare la viabilità della zona montana ma anche, più in generale, per migliorare la vivibilità dell’area, garantendone la conservazione e al contempo la sicurezza. I tempi certo sono strettissimi: la stagione estiva è infatti alle porte e la Sp 56 è una strada, a dispetto delle condizione, di alta percorrenza: essa conduce infatti all’Orrido di Botri, meta battutissima dai turisti in cerca di refrigerio, e al Monte Giovo, tappa obbligata di ogni appassionato d’escursionismo. Il Comitato chiede quindi di accelerare quanto più possibile la creazione del piano e di intervenire subito laddove possibile. In vista dell’estate rimane da sciogliere inoltre il nodo dei due Rifugi, Casentini e Mercadello, che attualmente sono rimasti senza un gestore. —

Chiara Lammari

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