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Arie da “Manon Lescaut” ripartono gli eventi dell’associazione onlus dedicata ad Alice

Arie da “Manon Lescaut” ripartono gli eventi dell’associazione onlus dedicata ad Alice

Tra gli interpreti il soprano Silvana Froli, musiche di Archi all’Opera Prossima iniziativa dell’associazione: l’inaugurazione di “Casa Alice” 

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arte e solidarietà

Il concerto della ripartenza, per la “Alice Benvenuti onlus”, è stato un capolavoro artistico e un’esplosione di emozione. Si è svolto sabato sera (5 giugno) nell’auditorium di San Romano lo spettacolo “Il racconto di Manon Lescaut”, selezione di quadri dall’opera lirica Manon Lescaut di Giacomo Puccini. Interpreti il soprano Silvana Froli, il tenore Davide Piaggio; narratrice Debora Pioli. Musiche del quintetto Archi all’Opera; maestro concertatore Massimiliano Piccio; regia e scene Jean Paul Carradori e Davide Piaggio; maestro di palcoscenico Andrea Vulpani; maestro collaboratore Gabriele Bologna.

Dopo i mesi più difficili dell’emergenza sanitaria, questo in San Romano è stato l’evento con cui la Alice Benvenuti Onlus ha ripreso la sua attività con manifestazioni pubbliche. Anche se non si è mai fermata, dedicandosi ultimamente soprattutto a un progetto: quello di “Casa Alice”, l’alloggio a Firenze a disposizione delle famiglie dei piccoli degenti dell’ospedale pediatrico Meyer che vengono da fuori e che devono affrontare periodi di assenza da casa. “Casa Alice” è già attiva e sta già accogliendo gratuitamente famiglie: per loro, all’ingresso, c’è anche una piccola dispensa come segno di benvenuto. L’inaugurazione ufficiale ci sarà l’8 luglio

Anche l’evento di sabato ha avuto come obiettivo finale la solidarietà: l’associazione nata dopo la scomparsa, a diciannove anni, di Alice Benvenuti grazie ai suoi genitori Lucia Betti e Mario Benvenuti (nella foto grande in alto a sinistra), dedica tutto il suo instancabile lavoro al Meyer, dove anche Alice è stata ricoverata.

Per ringraziare gli artisti, Mario Benvenuti ha scritto e letto una riflessione toccante al termine dell’evento lirico. «Se ogni cosa che si avvicina alla perfezione e al bello – sono le sue parole – si avvicina ad Alice, voi tutti l’avete sfiorata con una carezza ed è questo che perseguo per i restanti giorni della mia vita. Provo ad accettare che è lì da qualche parte e non è qui (forse). Il mio percorso per mantenere il suo ricordo si nutre della sua essenza, che poi tutto questo si traduca in una onlus è una naturale conseguenza. Ci conforta il sorriso delle persone che aiutiamo in lotta con le loro malattie ma altrettanto i giovani che sosteniamo con le borse di studio al merito tanto caro a Lei, Alice, e molto altro. Il termine “eroina moderna” è sicuramente quello che più si adatta ad Alice, ne divento sempre più consapevole. Era una giovanissima donna del nostro tempo con difetti e virtù, ma una cosa posso dire a chi come voi ne ha solo sentito parlare: il suo sorriso, i suoi occhi e anche il modo diretto di essere dolce o acida, innamorava tutti, io stesso ne rimanevo stupito, per questo cercherò sempre persone come voi che riescono a trasmettere l’anima in musica. Professionisti con anima, quello che siete. Grazie a tutti, per la splendida esibizione, se mai ci rincontreremo sul palcoscenico o in altro luogo, vi auguro il meglio della vita», ha concluso. —

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