La rabbia degli studenti nei container Menesini chiede a Giani un sopralluogo
Il presidente della Provincia sollecita la Regione: ci conceda per un paio d’anni l’uso della palazzina 6 al Campo di Marte
Tiziana Gori
Lucca. Non è più solo la preside Pettorini, non sono più “solo” gli studenti che con un flashmob davanti al provveditorato hanno cercato di richiamare l’attenzione. Per illustrare le difficoltà, presenti e future, degli studenti del Liceo Paladini, ha scritto una lettera due giorni fa un nutrito gruppo di insegnanti.
Il j’accuse dei docenti non risparmia nessuno: «Con amarezza constatiamo, nei fatti, il disinteresse per la didattica e per l’effettivo apprendimento degli studenti in quanto persone. L’indifferenza per la credibilità delle istituzioni e per quella che dovrebbe essere una vera educazione civica, non fatta di parole vuote ma di gesti concreti».
Un gesto concreto prova a farlo il presidente della Provincia Luca Menesini, che domani contatterà il presidente Eugenio Giani chiedendogli di venire a vedere di persona i container al Campo di Marte, dove una parte degli studenti del Paladini studia da tre anni. Strutture provvisorie, come ricordano i docenti del Liceo nella loro lettera, senza palestra né aula magna, con una sola aula grande a sufficienza – secondo la normativa sulla sicurezza – per ospitare più di 20 studenti. E che a settembre dovrebbero contenere classi con 28-30 alunni a causa dell’accorpamento delle attuali terze dell’indirizzo Scienze umane.
Menesini chiede a Giani di fare un sopralluogo ai prefabbricati di Campo di Marte per convincere il presidente della Toscana a concedere l’uso, per un paio d’anni, della palazzina 6 dell’ex ospedale. Un mese fa Menesini e il sindaco Alessandro Tambellini hanno scritto a Giani, chiedendogli la disponibilità della palazzina 6 ma a ieri pomeriggio, informano dalla Provincia, non era arrivata risposta.
I problemi sono di due tipi, ma conducono a un unico risultato: il maggiore disagio per i ragazzi e le ragazze del Paladini nel prossimo anno scolastico. Da tre anni gli studenti del Paladini-Civitali hanno lasciato la sede di via San Nicolao a causa dell’inagibilità dello stabile. I finanziamenti (circa 10 milioni di euro) sono stati sbloccati solo poche settimane fa, entro fine anno dovrebbe partire il cantiere, con il termine dei lavori pronosticato in due anni di tempo. In questo frattempo gli studenti sono stati dislocati in parte nell’ex ospedale e in parte in prefabbricati, al Campo di Marte. L’uso, temporaneo, della palazzina 6, sarebbe fondamentale. «Ma servono lavori di adeguamento – precisano dalla Provincia – e avremmo bisogno del via libera della Regione il più velocemente possibile».
Dall’altro lato, l’Ufficio scolastico provinciale, su indicazione di quello regionale, ha emanato a maggio la composizione degli organici di diritto. Per evitare un incremento del corpo docente sono stati decisi accorpamenti, e uno di questi ha riguardato il Liceo delle scienze umane. Dalle attuali cinque terze saranno formate quattro quarte. Le classi saranno “smembrate” e riformate. La preside Pettorini ha fatto presente, in più occasioni, la difficoltà di ricomporre delle classi più numerose nei container del Campo di Marte. «Il provveditorato – dicono gli insegnanti – avrebbe ipotizzato di far restare a casa, a turno, parte della classe. Con lezioni a distanza anche a emergenza sanitaria finita. Una soluzione per noi inaccettabile». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
