Sicurezza
Il bilancio comunale registra un avanzo di oltre dieci milioni
Numeri positivi nonostante le entrate in calo per il Covid Il vicesindaco: «È il risultato di una gestione oculata»
LUCCA. Dieci milioni di euro: è questo l’importo dell’avanzo di amministrazione uscito dall’ultimo bilancio e ora a disposizione del Comune. Il tutto nonostante un taglio significativo delle entrate dovuto alla pandemia, con il calo a picco del gettito dei parcheggi a pagamento, dell’imposta di soggiorno e della tassa per il suolo pubblico.
Lo rende noto un comunicato di palazzo Orsetti, firmata dal vicesindaco e assessore al bilancio Giovanni Lemucchi: «Il rendiconto, approvato nell'ultima seduta del consiglio comunale – scrive – quest'anno assume un valore ulteriore in considerazione del fatto che il 2020 è stato un anno caratterizzato da eventi straordinari ed inaspettati legati alla pandemia. Nonostante questo il documento che presentiamo è un bilancio solido che ci consente di guardare all'oggi e all'immediato futuro con relativa tranquillità e soprattutto di continuare a mettere in campo provvedimenti nei settori più colpiti dalla crisi. Niente avviene per caso, questi risultati sono il frutto di una gestione attenta ed oculata portata avanti in questi ultimi anni grazie all'impegno dell'amministrazione Tambellini e all'eccellente lavoro degli uffici».
Si arriva poi ai dati, tra cui il più significativo è quello relativo al risultato di amministrazione che è di 69.699.673 euro che al netto degli accantonamenti e dei fondi vincolati porta ad un avanzo disponibile di 10.225.568 euro. «Questi numeri – prosegue Lemucchi – rappresentano la sintesi di un percorso complessivo che nel 2020 è stato influenzato in modo significativo dall'emergenza sanitaria. Infatti le previsioni iniziali sono state rivoluzionate e in sede di salvaguardia siamo dovuti intervenire con rettifiche significative. Le voci che hanno subito una contrazione significativa sono state le entrate dei parcheggi, la Cosap, l'imposta di soggiorno, i proventi per le sanzioni al codice della strada, i ticket dei bus turistici, l'imposta sulla pubblicità ed altre meno significative. Al contempo abbiamo dovuto far fronte ad una serie di spese non previste, come la sanificazione dei locali l'acquisto dei vari dispositivi di protezione le dotazioni per la Protezione Civile. Sono state messe in campo una serie di azioni e di misure straordinarie a sostegno delle categorie economiche più colpite e delle fasce della popolazione più debole che hanno subito i maggiori contraccolpi dall'emergenza. Le coperture per questi interventi sono state possibili grazie prima di tutto alle disponibilità che l'ente è riuscito a reperire al proprio interno, frutto della gestione equilibrata».
Parte dei fondi statali sono arrivati a dicembre e quindi non è stato possibile utilizzarli nell'esercizio 2020 con conseguente incremento della quota vincolata che come consentito dalle norme, è stata destinata euro al 2021 nella consapevolezza che l'esercizio in corso dal punto di vista economico sarà anche più duro del precedente. «Va ricordato che la possibilità di utilizzare la quota disponibile dell'avanzo di amministrazione – dice Lemucchi – ci è consentita dal fatto che con il bilancio 2019 abbiamo chiuso anticipatamente il maggior disavanzo da riaccertamento straordinario che prevedeva a partire dal 2015 la rateazione in 30 anni di oltre 19.000.000 di euro».
Capitolo partecipate: «Lucca Crea, come è ormai noto, è la società che ha avuto l'impatto più forte dalla pandemia – spiega Lemucchi – Dopo anni di bilanci in utile, la società chiude il 2020 con una perdita ripianata immediatamente utilizzando le riserve presenti. Pur con queste difficoltà, secondo le previsioni, la capogruppo Lucca Holding non chiuderà in perdita. Per il Teatro del Giglio abbiamo ridotto l'accantonamento a 162.905 euro destinando le riserve e l'utile del 2019 a parziale ripiano della perdita registrata nel 2018». —
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