Il dolore
Addio a Morelli, fondatore dell’Ortofrutta
È morto a 86 anni. Aveva iniziato a lavorare con un banco al mercato del Carmine. Oggi alle 16,30 i funerali ad Antraccoli
LUCCA. Se n’è andato, dopo avere combattuto con una malattia, Bruno Morelli, fondatore dell’Ortofrutta Lucca Centro in piazza San Salvatore. Ha trascorso oltre vent’anni in negozio, dal 1976 quando lo aprì con la moglie Oriana fino alla fine degli anni Novanta. Carattere riservato e gentile, aveva sempre una buona parola e un sorriso per tutti: è stato un perfetto testimone del garbo del commercio lucchese tradizionale.
Classe 1934 (avrebbe compiuto 87 anni a settembre), originario di Piazza di Brancoli dove era cresciuto imparando il mestiere del falegname, Morelli aveva iniziato giovanissimo la sua strada nel commercio. È il nipote Stefano Morelli a tracciare un profilo del nonno Bruno.
«Mio nonno – racconta – aveva cominciato nei primi anni Sessanta con un banco di frutta e verdura al mercato del Carmine». Erano gli anni in cui il Carmine era ancora il fulcro centrale del commercio al dettaglio lucchese, ma di lì a poco a Lucca sarebbe arrivato anche il primo supermercato. «Nonno – continua Stefano – lasciò il banco e andò a lavorare nel primo supermercato della città, aperto dalla famiglia Maestrelli». Le capacità professionali di Morelli furono notate dal titolare che infatti ben presto lo promosse: divenne, continua il racconto, «il responsabile del reparto del fresco del supermercato Morelli. In quel periodo la proprietà stava ampliando i suoi punti vendita verso Firenze e chiese a mio nonno di andare anche lui a lavorare nel capoluogo toscano come responsabile del fresco. Nonno non accettò per non stare lontano dalla sua famiglia».
Fu da lì che Morelli iniziò il suo percorso in autonomia, come imprenditore del commercio alimentare. Nel 1976 infatti aprì l’Ortofrutta in piazza San Salvatore (o della Pupporona, come la chiamano i lucchesi) e l’attività fu fin da subito fiorente, in primo luogo grazie alla sua maestria nel trattare i clienti.
Verso la fine degli anni Novanta si ritirò dal lavoro in negozio, ma fino a quando ha potuto, sottolinea il nipote Stefano, «ha continuato a interessarsi del lavoro, a seguire l’andamento dei negozi di famiglia anche a distanza».
Nel frattempo infatti i negozi erano diventati due: nel 2011 la famiglia Morelli ha aperto anche il secondo punto vendita in via Guidiccioni a San Concordio. Con l’uscita di Bruno, le redini dell’attività di famiglia sono passate al figlio Paolo Morelli e al nipote Stefano.
La scomparsa di Bruno Morelli ha destato cordoglio in tutta la città. Appreso della sua morte, Confcommercio Lucca, con il presidente Rodolfo Pasquini e la direttrice Sara Giovannini hanno subito espresso il loro commosso ricorso. «Un altro pezzo del commercio tradizionale lucchese che se ne va – affermano –, capace con la sua professionalità di creare un’attività ancora oggi florida, portata avanti da figli e nipoti. Alla famiglia di Bruno le più sentite condoglianze e l’abbraccio della nostra associazione».
Il funerale si svolgerà oggi, sabato 5, alle 16,30 nella chiesa di Antraccoli, la frazione lucchese dove Morelli abitava. —
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