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«Una donna meravigliosa» L’addio di lacrime e dolore dei parenti a Carmela

«Una donna meravigliosa» L’addio di lacrime e dolore dei parenti a Carmela

Il feretro della donna uccisa dal marito nella loro casa di Altopascio è stato portato ieri nel luogo dove vivono il fratello e la sorella

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CASTELFRANCO EMILIA. «Carmela era una donna meravigliosa. Una bravissima persona, che si dava da fare per gli altri. Questa tragedia è assurda».

Lina e Giuseppe Fontana sono i fratelli di Maria Carmina Fontana, per tutti Carmela, accoltellata e uccisa dal marito Luigi Fontana nel primo pomeriggio di venerdì 28 maggio, nella loro abitazione in via Fermi ad Altopascio: oltre duecento persone ieri si sono strette al loro lutto e hanno partecipato al funerale nella parrocchia di Santa Maria Assunta in pieno centro a Castelfranco Emilia. Hanno portato conforto anche ai figli della donna, Teresa, 25 anni, e Nicola, 30.

Ieri mattina verso mezzogiorno il feretro è partito dall’obitorio dell’ospedale Campo di Marte a Lucca per Castelfranco, dove abitano i parenti della donna. Lacrime e cordoglio sono stati espressi sul sagrato della parrocchia, da parenti e amici che non hanno abbandonato per un attimo i famigliari, stringendoli in forti abbracci. Sul feretro, una ghirlanda di gerbere rosa, rose rosse e fiori bianchi per ricordare Carmela. Ai lati dell’altare omaggi floreali di tanti amici e parenti e della Movitrans, società modenese di cui Giuseppe Fontana, fratello della vittima, è presidente. Presente anche una folta delegazione da Casa Pesenna (Caserta), paese di origine di Carmela, sul sagrato della parrocchia di Santa Maria Assunta. All’arrivo del feretro, intorno alle 15, per le esequie, è iniziata l’omelia commossa di don Remigio Ricci. «Questa è una storia di dolore e angoscia – spiega il parroco – Ci induce a tante domande e in questo momento: in che società stiamo vivendo?». Durante la funzione è stato letto un brano dell’Apocalisse dal capitolo 21 ai versetti 3 e 4.

A livello investigativo la scientifica sta analizzando i reparti sequestrati, tra cui la felpa intrisa di sangue appartenente all’omicida e un paio di scarpe, i telefoni cellulari della vittima che da un anno e mezzo faceva la nonna a tempo pieno. Verrà verificata anche la compatibilità delle armi da taglio usate dall’assassino poiché sono stati sequestrati due coltelli da cucina che lo stesso Fontana ha ammesso di aver utilizzato.

Stamani l’avvocato Ilenia Vettori si recherà nel carcere di San Giorgio per fare visita al suo assistito, Luigi Fontana, che si trova in una cella in isolamento reo confesso del femminicidio e accusato di omicidio volontario aggravato. —

Serena Arbizzi

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