Italia
Morto nell’incendio, la salma a disposizione del magistrato
CAPANNORI. Non sono ancora stati fissati i funerali di Angelo Fenili, il 64enne residente in via del Chiasso a Lunata, deceduto lunedì mattina nel rogo che si è sviluppato nella sua camera. Una fine tragica: l’uomo era invalido e costretto in sedia a rotelle, condizione quest’ultima che gli ha impedito di mettersi in salvo e di chiamare aiuto quando il fumo ha invaso la camera. Inutile il tentativo di salvarlo messo in atto dal fratello Giuseppe, 60 anni, corso in casa non appena si è accorto del fumo usciva dalla finestra: non è riuscito ad arrivare al primo piano dell’abitazione in pietra, dove si trovava il fratello. Il corpo di Angelo Fenili è stato trovato già senza vita dai vigili del fuoco accorsi poco dopo: era riverso a terra, marchiato dal fuoco. Probabilmente aveva cercato di aprire la finestra per chiedere aiuto ed era caduto.
La salma si trova all’obitorio del Campo di Marte, in attesa che vengano fissati i funerali. Il corpo è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria: il sostituto procuratore di turno, la dottoressa Laura Guidotti, attende di ricevere gli atti dai vigili del fuoco e dai carabinieri per decidere il da farsi. In teoria potrebbe essere contestato al fratello Giuseppe l’abbandono di una persona disabile. Fenili, infatti, era invalido civile al cento per cento e il fratello era il soggetto deputato a occuparsene. La mattina della tragedia Giuseppe, che ancora non si dà pace per l’accaduto, si era alzato presto, aveva svegliato il fratello e poi era andato a lavorare nell’annesso che si trova a una ventina di metri dall’immobile principale. Era tornato anche per dargli dell’acqua e poi si era rimesso al lavoro. Poco prima delle nove un vicino lo ha avvertito che del fumo stava uscendo dalla casa e così Giuseppe è corso dentro. Ma era troppo tardi. Stando alle prime ricostruzioni l’incendio potrebbe essere partito da un mozzicone di sigaretta spento male. La vittima, infatti, era un fumatore. —
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