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L’alpinista Riccardo Bergamini diventa papà per l’ottava volta

Luca Tronchetti
L’alpinista Riccardo Bergamini diventa papà per l’ottava volta

All’ospedale San Luca la compagna Laura Nottoli ha dato alla luce la piccola Asia Ora lo scalatore pensa alla prossima impresa: «Una montagna inviolata»

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Luca Tronchetti

LUCCA. Riccardo Bergamini non cessa mai di stupire: è diventato padre per l’ottava volta. Dopo Maria Gemma, Caterina, Alessio, Giovanni, Francesco, Luca e Marco ecco Asia, una bella bambina del peso di poco più di tre chili data alla luce dalla compagna dell’alpinista, Laura Nottoli.

Bergamini, 45 anni, di Monte San Quirico, operaio alla Sofidel, è entusiasta della nuova e anche stavolta ripete il suo motto: «La vita deve andare avanti nonostante tutto senza smettere di credere ai propri sogni».

A far nascere la piccola Asia, attraverso un parto cesareo, la ginecologa Tiziana Bartolini dell’Asl di Lucca.

Dopo due anni di stop alle scalate a causa del Covid, Bergamini è pronto a ripartire per una nuova impresa: «Tornerò in Himalaya e punterò a una montagna inviolata o che pochi hanno scalato nel passato con un tracciato difficile. Il mio nuovo progetto alpinistico sarà molto ambizioso perché andrò in una zona al confine tra il Nepal e il Tibet. Su una montagna dove nessun uomo ha mai messo piede e dove sarei fiero di piantare in vetta il tricolore italiano. Sarà un’impresa difficile da realizzare, ma possibile attraverso dedizione, allenamento, sacrificio, passione, forza di volontà, pazienza e un pizzico di fortuna. Virtù che non solo io ho il dovere morale di mettere in pratica per uscire da questo lungo tunnel e tornare a respirare dopo i disastri provocati dalla pandemia. Il mondo dello sport in primis deve rialzarsi e non c’è nulla di meglio che compiere imprese a contatto con la natura».

«Credo – prosegue Bergamini – che fare una vita sana e respirare aria buona aiuti molto a formare gli anticorpi necessari per non aver gravi complicazioni anche se risultassi in futuro positivo al coronavirus. E con questo presupposto mi preparo ad una nuova avventura distante qualche migliaio di chilometri dalla mia Lucca, ma con un’altitudine decisamente maggiore. Questo a dimostrazione che tutti abbiamo un’opportunità che possiamo cogliere anche quando sembra tutto negativo. Bastata essere pazienti e farsi trovare preparati al momento giusto».

Le ultime performance di Bergamini risalgono al 2019 con le scalate in Alaska e nel Nepal. Lui è stato il primo toscano ad aver superato quota ottomila metri scalando in compagnia con un amico alpinista il Cho Oyu, sesta montagna più alta del mondo al confine tra Nepal e Cina. Un’impresa datata 2013. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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