Il dolore
Folla commossa per l’addio al pediatra amato dai bimbi
Tre generazioni di capannoresi per l’ultimo saluto a Giuseppe Fontana In mezzo alla gente c’erano il sindaco Menesini e gli ex Ghilarducci e Martinelli
Luca Tronchetti
CAPANNORI. Una comunità riunita per l’ultimo saluto a un uomo, prima ancora che a un medico, che ha fatto della professione la sua ragione di vita. Perché Giuseppe Fontana, 72 anni, il pediatra dei Capannoresi, era parte integrante per migliaia di famiglie. Per questo fuori dall’oratorio parrocchiale don Oreste Priami accanto alla chiesa di Lunata – allestito all’occorrenza per celebrare le esequie – c’erano una marea di volti, noti e sconosciuti, solcati dalle lacrime che bagnavano le mascherine protettive. Dal commerciante all’insegnante, dall’imprenditore all’operaio, dal pensionato allo studente. Oltre trecento amici tutti protesi – con un ricordo e un rimpianto – verso quella bara di legno chiaro in cui riposa il dottore dal sorriso sincero. Un amico dei genitori e soprattutto dei bambini. Uno che ogni giorno si rimboccava le maniche e si sporcava le mani arrivando la sera a casa (ma anche la notte, perché non c’erano orari quando c’era da visitare un bimbo malato) cotto dalla stanchezza ma felice per aver reso un servizio ai più piccoli, a quei bimbi a cui teneva più di ogni altra cosa. Quel cangurino di plastica colorata che Giuseppe, il «dottore», con la sua bella giacca, la cravatta sgargiante e spesso il papillon, azionava manualmente facendo cadere dal marsupio il “chicco” zuccherato destinato ai piccini come premio per quelli più buoni, ma alla fine anche per quelli che facevano le bizze, è stato per decenni il suo marchio di fabbrica prima nell’ambulatorio di via della Libertà a Capannori e poi in quello a Lammari con gli amici di studio e di lavoro Ivo Iacopetti e Graziano Vierucci. In tanti ieri alle 15, al momento dell’inizio dell’omelia celebrata da don Michele, si sono ricordati di quel rituale di fine visita che rallegrava i piccoli pazienti e i loro spesso apprensivi genitori. «Un medico che si spendeva per gli altri, per il prossimo, a tutela della vita e della salute» ha ricordato nell’omelia il parroco di Lunata, che non conosceva il pediatra, ma che ha imparato a conoscerlo in questi giorni grazie alle centinaia di testimonianze d’affetto delle persone e attraverso le parole di conforto della moglie del medico scomparso, Iole, seduta accanto al feretro, che vengono risaltate dal vangelo di Matteo su «Gli innamorati di Cristo». Vicino a lei, i figli Paolo (che porta lo stesso nome del fratello scomparso in giovane età) e Francesca, giunta lunedì sera dagli Stati Uniti dove vive e lavora, e il dottor Franco Antonio Salvoni, medico personale e amico d’infanzia, che visto di spalle ricorda in modo impressionante il pediatra dal sorriso gentile. Mamma Giulia, 98 anni,e il figlio più piccolo Andrea, sono rimasti a casa. Nel buen retiro di Giuseppe Fontana in via Pieraccini nella casa di famiglia ristrutturata e dove, non di rado, riceveva a tutte le ore (eccezion fatta per il mercoledì di Coppa quando giocava la sua Juventus) i suoi piccoli mutuati o i loro genitori per un consulto, un consiglio o una visita necessaria a impedire spesso un inutile viaggio al pronto soccorso. Proprio nella sua casa, dove sorgeva la quercia secolare che lui amava tanto, riposeranno in un’urna le sue spoglie dopo il viaggio a Bagno a Ripoli per la cremazione. Un suo recondito desiderio per restare in qualche modo accanto ai suoi cari per sempre. Al termine della funzione liturgica gli applausi sinceri e scroscianti di tante mamme, tanti padri e tanti ex bambini, nel frattempo divenuti uomini e a loro volta padri e madri, sono la testimonianza di una vita vissuta al servizio degli altri e il premio più bello e gratificante per i familiari e per gli amici che restano. Nel sagrato, assieme agli amici della bicicletta, si sono ritrovate insieme tre generazioni di amministratori di Capannori: gli ex sindaci Olivo Ghilarducci, Michele Martinelli e l’attuale Luca Menesini. E con loro anche l’ex sindaco di Porcari, Alberto Baccini. Tutti uniti nel nome di un medico che non può e non deve essere dimenticato. Parole di cordoglio sono state espresse dall’ex consigliere comunale di Capannori, Daniela Bartolini, e dal responsabile dell’Asl di Lucca, Luigi Rossi. Addio Giuseppe, pediatra di tutti i bambini. —
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