Il Tirreno

Lucca

LA TRAGEDIA 

Operaio muore in moto contro guard rail

Luca Tronchetti
Operaio muore in moto contro guard rail

Michele Catelli, 37 anni, dipendente di una ditta di recupero metalli, era in sella a una Honda Hornet gialla di un amico

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Luca Tronchetti

LUCCA. Il tragico destino si compie poco prima delle 21 alla fine della discesa del cavalcavia autostradale a Sorbano del Vescovo. Michele Catelli, 37 anni, operaio in un’azienda lucchese di recupero metalli e residente nella zona, perde il controllo della moto Honda gialla di grossa cilindrata e senza più difesa va a sbattere contro il guard rail procurandosi un trauma cranico encefalico. La morte è istantanea. E l’arrivo dei soccorritori, l’ambulanza del 118 con medico a bordo, non può far altro che constatarne il decesso.

La strada in quel tratto viene interrotta al traffico in entrambi i sensi di marcia e sul posto arrivano una pattuglia della polizia municipale assieme ai carabinieri del nucleo radiomobile. Emerge subito un’anomalia: la motocicletta non è intestata al giovane operaio. E soprattutto il casco protettivo integrale non si trova nonostante le cellule fotoelettriche illuminino a giorno la strada. Il corpo senza vita del giovane operaio viene riconosciuto dalla compagna, poiché la coppia abita sempre in zona Sorbano del Vescovo, corsa a vedere cosa era accaduto sapendo che il partner doveva rientrare e non era ancora tornato. Facile intuire lo strazio e la disperazione della donna alla vista del corpo senza vita del compagno coperto da un telo prima di essere trasferito all’obitorio dell’ex Campo di Marte a disposizione dell’autorità giudiziaria.

I rilievi vengono eseguiti dai vigili urbani mentre i carabinieri si concentrano sul proprietario della Honda Hornet gialla 600 per capire cosa sia accaduto e perché la sua moto sia stata consegnata all’amico. I militari, attraverso i documenti della moto, rintracciano in breve tempo il proprietario. Lo trovano in un bar a Verciano, frazione nel comune di Capannori confinante però con Sorbano del Vescovo che invece è situato nel comune di Lucca. Il proprietario della moto è preoccupato. Racconta agli inquirenti che erano a fare un giro con la sua moto assieme e poco dopo le 20,30 si erano fermati al bar per bere qualcosa. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Catelli insisteva in maniera proditoria a voler fare un giro da solo sulla Honda Hornet gialla. Ma il proprietario era determinato a impedirglielo. Invece, all’improvviso, l’operaio della ditta di recupero metalli, è salito in sella e, approfittando delle chiavi inserite nel cruscotto, è partito dal bar di Verciano a forte velocità e soprattutto senza casco integrale protettivo. In sella alla motocicletta ha percorso via Nottolini per meno di un chilometro sino a giungere, probabilmente a velocità assai sostenuta, al cavalcavia ferroviario posto a Sorbano. E lì, all’altezza della discesa, ha perso il controllo della moto e per lui non c’è stato scampo. Dell’incidente mortale è stato avvertito il magistrato di turno. —

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