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Approvato il progetto della nuova rotatoria lungo il Brennero

Luca Meconi BORGO A MOZZANO.
Approvato il progetto della nuova rotatoria lungo il Brennero

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È sempre più vicina la realizzazione del nuovo accesso al paese di Anchiano. Nell’ultima seduta la giunta comunale guidata dal sindaco Patrizio Andreuccetti ha approvato il progetto esecutivo della nuova rotatoria che verrà realizzata sulla strada statale del Brennero che cancellerà l’attuale e pericoloso bivio di accesso alla frazione. Si tratta di un problema relativo alla sicurezza stradale che da tanti anni la popolazione chiedeva alle varie amministrazioni comunali di turno di risolvere.

Già a partire dagli anni Settanta si iniziò a parlare di creare una nuova strada alternativa che andasse a cancellare l’attuale che si trova a ridosso di una curva e che quindi rende minima la visibilità agli automobilisti che, uscendo dal paese, si trovano a imboccare una strada trafficata di auto e mezzi pesanti come il Brennero.

Non è stato sufficiente in questi anni lo specchio messo all’altezza del bivio: anche se permetteva di vedere meglio le auto in transito, alcuni incidenti si sono verificati.

Ogni volta partiva la richiesta di una nuova strada ma l’Anas, che gestisce la Statale, non si era mai mostrata favorevole. Solo negli ultimi anni qualcosa si è mosso, con l’interesse anche della Regione Toscana e dei suoi consiglieri nonché dai deputati del territorio. Adesso, l’approvazione in giunta del progetto esecutivo della rotatoria.

«Noi come comune – afferma il primo cittadino Andreuccetti – abbiamo fatto fino in fondo il nostro. Prima abbiamo stanziato 130mila euro per acquistare i terreni, quindi abbiamo condotto in porto tutta la fase progettuale. Ora la palla passa ad Anas, che durante l’estate potrà iniziare i lavori. Ringrazio l’ufficio tecnico, i progettisti, Anas e in particolare l’assessore Alessandro Profetti, che ha seguito tutti i passaggi, e Raffaella Mariani, che in tempi non sospetti sostenne l’iniziativa. Circa 600mila euro per mettere in sicurezza un tratto, con nuovo ingresso, di cui si parla da oltre quarant’anni. La ripartenza dopo la pandemia passa anche dalle opere pubbliche». –

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