Attenzione
Anche coach Diamanti a rendere omaggio a Vincenzo Buchignani
Il tecnico dello scudetto dà l’ultimo saluto al grande dirigente La salma sarà portata a Livorno dove verrà cremata
Luca Tronchetti
LUCCA. Il cordoglio del mondo dello sport, quello autentico, puro e genuino, per il decesso di Vincenzo Buchignani, 69 anni, apprezzato geologo che aveva lavorato anche per il comune di Camaiore, ma soprattutto la memoria storica del basket lucchese. Prima giocatore e dirigente della pallacanestro maschile poi – grazie ad una sua intuizione e con l’apporto fondamentale della moglie Lidia Gorlin, indimenticabile campionessa e colonna della nazionale negli anni Settanta – fondatore e ideatore del Basket Le Mura che in veste dirigenziale ha portato dalle categorie inferiori sino alla serie A. Un rapporto iniziato nel 2000 e concluso tredici anni più tardi con le dolorose dimissioni di Buchignani dettata da motivi inerenti al settore giovanile e alla gestione del palazzetto dello sport.
A salutare Buchignani all’obitorio dell’ex Campo di Marte nella giornata di ieri è giunto, in compagnia della moglie, il coach Mirco Diamanti, l’allenatore dello scudetto del Basket Le Mura conquistato nel 2017. Diamanti non dimentica che nel 2006 fu proprio Buchignani, assieme a Lidia Gorlin, a convincerlo ad accettare la panchina del Basket Le Mura che era ancora in B1. Grazie a quel connubio sono iniziati i successi e le fortuna della pallacanestro femminile.
Per domani è atteso il rientro a Lucca di Stefano Buchignani, il figlio della coppia, che vive e lavora alle Canarie. La salma resterà sino a mercoledì all’obitorio Campo di Marte. Giovedì mattina verrà trasportata a Livorno per la cremazione. Anche l’assessore allo sport, Stefano Ragghianti, esprime il dolore dell’amministrazione comunale per la scomparsa della memoria del basket.
«La sua prematura dipartita ci ha molto colpito. – sostiene l’assessore – Si tratta di uno dei principali artefici dei risultati di altissimo profilo dello sport femminile lucchese con il Basket Le Mura. A lui il riconoscimento e la gratitudine di tutta la città. Alla moglie Lidia Gorlin, al figlio, ai partenti, agli amici e alla società il nostro più vivo cordoglio». —
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