Sicurezza
«Terme, il Comune allontana gli imprenditori e non ha piani alternativi»
bagni di lucca. Caccia alle streghe contro il gestore attuale, atteggiamento anti-imprenditoriale che ha allontanato potenziali nuovi investitori, mancanza di un reale progetto alternativo. Sono questi, secondo il coordinatore provinciale di Forza Italia, Maurizio Marchetti, e del vice, Matteo Scannerini, i motivi per cui è fondato il timore che le Terme non saranno riaperte. Meglio sarebbe dire che resteranno chiuse.
Secondo Forza Italia, l’amministrazione Michelini rischia di passare alla storia come quella che ha definitivamente chiuso le Terme, invece di rilanciarle. Dopo l’ennesimo bando per la concessione definitiva, di nuovo andato deserto, resta a Vittorio Lapolla la gestione prorogata fino alla fine di giugno. Dopodiché la decina di dipendenti delle Terme e i sette dell’albergo soprastante potrebbero rimanere senza lavoro. E Bagni di Lucca senza la sua principale e storica attrazione. «L'amministrazione comunale – dice Marchetti – non può esimersi dall'assumersi le proprie responsabilità. Ci spaventiamo quando leggiamo che “il Comune dovrà avviare a questo punto un confronto interno veloce per decidere il percorso operativo che vorrà seguire”. Ci spaventiamo perché i tempi biblici di questa amministrazione sono ben noti. La nostra percezione è che l'amministrazione non ha, in realtà, un progetto complessivo di sviluppo del territorio, causando così un danno e economico e di immagine. Siamo preoccupati per la stagione che rischia di andare perduta, per i danni economici a tutto l'indotto commerciale, per la perdita di prestigio e di immagine del territorio. Siamo molto preoccupati anche per i posti di lavoro: quelli dell'hotel, attualmente sette, quelli delle terme, attualmente nove, quelli dell'indotto. Con tre posti da inizio anno già perduti».
Per quelli delle terme, ricorda Forza Italia, è vero che nel bando era prevista la clausola di salvaguardia con l'obbligo di assunzione per il nuovo gestore, ma «non essendoci allo stato attuale nessuno, il timore per l’occupazione ci viene. Anche se si andasse a trattativa privata con gestori interessati, ce lo auguriamo, bisogna prima fare la trattativa, pubblicare l'accordo, aspettare eventuali offerte più vantaggiose. E fare tutto questo entro il 30 giugno, ci pare un miraggio». Critiche a parte, più difficile è anche per Forza Italia indicare soluzioni immediate che non siano la gestione diretta da parte del Comune o l’ulteriore proposta di proroga all'attuale gestore. —
E.A.
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