Sicurezza
«Era una famiglia normale lui sembrava tranquillo»
Alessio Segnalini con i genitori gestisce Boutique Mila e La Gola di Bacco, dove Carmela ha lavorato: «Quando venivano in coppia, erano sereni»
Galleno. «Per quello che posso dire, Carmela e il marito mi sono sempre sembrati una coppia affiatata, serena. Mai e poi mai mi sarei potuto aspettare una tragedia simile».
Alessio Segnalini è il figlio di Mila e Fernando Segnalini, con loro gestisce la Boutique Mila e La Gola di Bacco, ovvero il laboratorio di carni con annesso punto vendita a Orentano e il ristorante di Galleno, nei quali Carmela (così la chiamavano, non con il nome di battesimo Maria Carmina) ha lavorato con continuità fino a circa tre anni fa.
«Ma anche fino a poco tempo fa – ricorda Alessio – quando c’era un’emergenza, veniva a darci una mano. Oltre che sorridente e solare, come già ha raccontato al Tirreno mia madre, Carmela era davvero sempre disponibile. La potevamo chiamare anche solo un’ora prima, in caso di problemi improvvisi, e lei arrivava. Una donna eccezionale».
E il marito Luigi? «Per quello che l’abbiamo potuto conoscere noi, le volte che è venuto a pranzo o a cena, una volta anche con il figlio, un uomo tranquillo, un pezzo di pane. Insomma, una famiglia assolutamente normale, lei più aperta e sorridente, lui un po’ più taciturno, ma senz’altro un buon padre e un buon nonno, so che lo aveva dimostrato in più occasioni. Mi è capitato di vedere su facebook le foto del loro anniversario... Oggi è una tragedia ».
E aggiunge: «Nessuno di noi riesce ancora a rendersi bene conto dell’enormità di quello che si è consumato ad Altopascio, una famiglia sconvolta. Ho letto della gelosia, del tarlo che aveva il marito. Non mi addentro, non sta a me parlare di questo. Io ci tengo solo a dire che Carmela per noi era una di famiglia, era anche al mio matrimonio. Con lei come anche con le persone che lavorano o hanno lavorato con noi, come Adele o Alma o Denise il rapporto era speciale. Vengono in mente tanti momenti di serenità, di condivisione, come quando Carmela era stata con noi al Salone del Gusto a Torino dove abbiamo incontrato Alda D’Eusanio». Come iniziò a lavorare con voi? «Quasi per caso. Lavorava in un confezionamento, poi saltuariamente iniziò a darci una mano. Abbiamo trovato come ho già detto una persona solare, sorridente, e in più competente, disponibile e così è passata con noi». —
M.B.
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