Il dolore
«Disastro precari, in Lucchesia 2.600 quelli da stabilizzare»
lucca. L’alto numero di studenti affollati in un’aula mal si concilia con il distanziamento da pandemia. «Al ministro della Pubblica Istruzione, Patrizio Bianchi – spiega Antonio Mercuri (segretario provinciale Flc Cgil) – è stata fatta presente la necessità di abbassare la soglia numerica. Se è vero che non è stato tagliato il numero complessivo di classi, è anche vero che non ne vengono assegnate di più. E che ogni classe deve avere un numero minimo di iscritti di 16 studenti». A giorni, a Lucca, è previsto un incontro con il provveditorato, la consulta provinciale e il prefetto sulla questione vaccini. L’obiettivo è avere il maggior numero possibile di studenti vaccinati alla partenza del nuovo anno scolastico.
«Alle elementari di Saltocchio – informa Mercuri – non è stata autorizzata la formazione di due prime perché con 13 e 14 iscritti ciascuna. Non raggiungevano il numero minimo di 16. Il risultato sarà una “primona” con 27 alunni». Mercuri spende una lancia in favore della provveditora: «Buonriposi avrebbe forse potuto distribuire meno sulle superiori, ma è anche vero che è molto vincolata dalla legge. La realtà è che dobbiamo superare la legge Gelmini».
La pandemia, sostiene Mercuri, sta mettendo a nudo i limiti del sistema scolastico italiano: «Stiamo abbassando il livello di sicurezza. Piuttosto che spendere milioni di euro per il piano estivo, era auspicabile aumentare gli organici e stabilizzare le migliaia di precari in attesa da anni di un posto fisso».
Critiche sono piovute da tutti i sindacati addosso al Governo per il decreto legge seguito alla firma del “Patto per la scuola”. «Poche ore prima firmavano con i sindacati il Patto, e poi emanavano un decreto in aperta contraddizione». Mercoledì 9 giugno Cgil, Cisl, Uil, Snals e Anief saranno a Roma, in piazza Montecitorio, per chiedere una marcia indietro rispetto al decreto e la stabilizzazione di tutti i precari: abilitati, specializzati e con tre anni di servizio.
«Solo a Lucca – spiega – abbiamo 2. 600 precari tra scuole medie e superiori. Circa 2. 300 insegnanti e 300 Ata. Se il decreto bis emanato dal Governo non viene modificato potranno essere stabilizzati solo i precari di prima fascia con almeno tre anni di servizio. A Lucca si contano sulle dita di due mani. La prima fascia – spiega – richiede l’abilitazione. Nessuno di questi docenti ha potuto fare concorsi e ottenere l’abilitazione. Hanno laurea, master, specializzazioni, ma per molti l’abilitazione. Non si fanno concorsi da anni». —
T. G.
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