Il Tirreno

Lucca

L’INCHIESTA 

Canile abusivo sequestrato dai vigili

Luca Tronchetti LUCCA.
Canile abusivo sequestrato dai vigili

Due persone denunciate per maltrattamento di animali e reati di natura edilizia. Quindici cani trovati in condizioni precarie

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Un’area di duemila metri quadrati soggetta al degrado incontrollato tra rifiuti, strutture fatiscenti e abusive e animali, in particolari cani, tenuti in precarie condizioni igienico sanitarie. La scoperta è stata fatta dal nucleo operativo e ambientale della polizia municipale e con l’ausilio del personale dell’azienda Asl Toscana Nord-Est.

Il blitz è scattato nel pomeriggio di mercoledì e si protratto sino a tarda sera in seguito ad una serie di segnalazioni – che hanno trovato puntuale riscontro da parte dei vigili urbani – e ha portato al sequestro preventivo di un’area di duemila metri quadrati situata a Nave nelle vicinanze di via della Polveriera dopo il ponte dell’autostrada.

Nei guai, al momento, sono finite due persone di nazionalità albanese che sono state denunciate con l’accusa di maltrattamento di animali e abusivismo edilizio. Ma l’inchiesta, diretta dal sostituto procuratore Elena Leone, è ancora corso e non si escludono novità nelle prossime settimane.

IL CANILE DEGLI ORRORI

L’intervento della polizia municipale ha portato alla scoperta di un ricovero per animali completamente fatiscente con le povere bestie che vivevano in una situazione di sofferenza: malate, denutrite e in condizioni incompatibili per la loro natura. Oltre a dieci pecore, una capra e una dozzina di animali da cortile (tacchini, galline e anatre) c’erano soprattutto quattordici cani di razza Amstaff, di cui undici adulti e quattro cuccioli, e un cane di razza Dogo argentino. Uno dei cani era ammalato di rogna rossa (una malattia della pelle) e in quasi tutte le cucce c’erano dei contenitori di acqua putrida oltre ad escrementi ed urina.

Segno che da tempo i recinti non venivano lavati e tenuti puliti dai proprietari.

Oltre alla sporcizia nei vari box uno dei recinti era pieno d’erba, non c’era acqua e non era rialzato da terra come prevede la normativa.

Stando all’accusa il canile era stato costruito abusivamente. Stando ai vigili urbani non esisterebbe negli uffici uno straccio di autorizzazione o permesso per realizzare le otto strutture tra le quali le baracche e i manufatti di vari natura.

Tutto è stato costruito in violazione delle norme e logicamente senza chiedere una sanatoria.

CANI IN UN LUOGO SICURO

Tutti e quindici i cani malnutriti e deperiti sono stati trasferiti e presi in carica dagli addetti al canile municipale di Pontetetto.

L’intervento ha richiesto l’ausilio di personale dell’azienda sanitaria locale anche per la stesura dei verbali da sottoporre all’attenzione degli indagati e che sono già stati trasmessi all’autorità giudiziaria. —





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