Sicurezza
Polizia provinciale, a giugno arriva il bando per due ufficiali
Servono laureati in materie economico-giuridiche o in scienze zootecniche Mancano agenti, a fine anno sarà indetto un secondo concorso per un posto
Tiziana Gori
lucca. Sono tre i posti che saranno messi a concorso entro fine anno dalla Provincia. Per due il bando è in preparazione e uscirà a giugno. Per il terzo posto se ne parla in autunno.
La Provincia vuole rafforzare l’organico della polizia provinciale. La riforma Delrio, che ha trasformato le Province in enti amministrativi di secondo livello, ha lasciato altresì al corpo di polizia competenze prettamente ambientali. Ma il numero di agenti si è ridimensionato fin troppo con il passare del tempo. Anche con le attuali competenze, servirebbero 15 agente e ne sono attualmente presenti in servizio dieci. Ecco quindi che l’ente presieduto da Luca Menesini indirà un bando per reperire due ufficiali (categoria D) da affiancare all’unico ufficiale presente al momento.
I tecnici stanno redigendo il testo del bando da inviare alla Gazzetta ufficiale. Si stima che possa essere pubblicato entro luglio. Il concorso, con ogni probabilità (vista l’estate nel mezzo) si svolgerà a settembre.
Sarà richiesto il possesso di una laurea, quantomeno triennale, in materie giuridico-economiche, ambientali, agroforestali, oppure in scienze zootecniche.
Dalla riforma Delrio, come detto, le competenze della polizia provinciale abbracciano prevalentemente le materie ambientali. Tre i compiti assegnati. Il più importante riguarda il controllo venatorio e il controllo del contenimento faunistico. La polizia provinciale si occupa del contrasto al fenomeno del bracconaggio e programma gli abbattimenti di specie statisticamente presenti in misura eccessiva sul territorio (un esempio classico, i cinghiali). Diciamo che questo aspetto assorbe il 60 per cento dei compiti. Il secondo aspetto riguarda le tematiche ambientali: spetta agli agenti di polizia provinciale il controllo sulle discariche abusive, sull’abbandono di rifiuti, e sul lavoro delle aziende che recuperano i rifiuti.
Il terzo compito avvicina la figura dei poliziotti provinciali a quella dei vigili urbani. Riguarda infatti il controllo della viabilità sulle arterie di competenza dell’ente. E il supporto agli uffici tecnici nel caso di frane o dissesti idrogeologici.
Quello per ufficiali sarà un concorso per titoli ed esami. Da definire invece le modalità del concorso in programma a fine anno. Qui il posto messo a bando sarà un “categoria C”, un agente semplice. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
