Sicurezza
«Papà reso più fragile dal virus e dalla perdita di mamma»
CALAVORNO. «Papà non è morto di Covid, come mamma che se ne è andata in quattro giorni, ma si può dire che il virus lo ha colpito due volte. La situazione era molto complessa, nelle ultime due settimane, con un cuore che lavorava al 20% delle sue funzioni ha lottato, ma non ce l’ha fatta. I medici mi hanno spiegato che in questi casi è molto facile che le valvole cardiache siano attaccate in seguito alla polmonite».
Per Simona Matteoli in questi giorni di dolore così devastante è stato un grande aiuto sentirsi sostenuta dai medici e dal personale dell’ospedale San Luca, che ringrazia «per la professionalità dimostrata, ma anche per la grande carica umana. Sentirsi dire “non sei sola”, vedere gli sguardi pieni di umanità è stato un aiuto enorme. Ho visto piangere una dottoressa, ieri si sono preoccupati che mangiassi».
Matteoli era stato operato al cuore all’ospedale di Massa il 18 settembre, per la sostituzione delle valvole cardiache. Si stava riprendendo, anche se il rammarico della figlia Simona è che il padre, a causa del Covid, abbia fatto poca riabilitazione a Barga.
«È stato il primo ad ammalarsi in famiglia – dice Simona – a metà marzo. Con una febbre molto alta papà era risultato positivo. All’inizio del mese di aprile però le analisi lo davano negativo. Poi è successa la tragedia di mamma, un dolore immenso. L’abbiamo perduta in quattro giorni. Il grande dolore ha fatto la sua parte, lo ha ulteriormente indebolito. Poco dopo il funerale papà è stato attaccato da una polmonite ed è tornato positivo, il virus era tornato. I medici mi hanno detto che è possibile, si verificano casi inspiegabili. Sono subentrati una polmonite, una infezione che ha attaccato le valvole cardiache, la setticemia».
Ma nonostante tutto Matteoli ce l’aveva fatta a tornare a casa, negativo. Poi, due settimane fa, si è sentito di nuovo male. È stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Lucca. Al San Luca Matteoli ha lottato contro una trombosi, ma il suo fisico così gravemente danneggiato, e indebolito dalla sofferenza degli ultimi mesi, non ha retto.
I coniugi Matteoli erano molto conosciuti in tutta la valle. Abitavano a Bagni, ma avevano vissuto anche a Ghivizzano. Luciano, maitre d’albergo in pensione, era nativo di Coreglia Antelminelli. Comunità che adesso piangono la scomparsa della coppia. —
E.A.
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