Sicurezza
«No alle due nuove Rsa Magliano è penalizzata dalle scelte dell’Asl»
Il sindaco Reali chiede un incontro con la direttrice Asl «È necessario salvaguardare le aree periferiche»
Luca Dini
SILLANO. I tagli previsti alle Rsa mettono a rischio soprattutto quelle più piccole come la struttura di Magliano nel comune di Sillano Giuncugnano. Il sindaco Marco Reali chiede all’Asl certezze per una Rsa che rappresenta un presidìo in una zona così montana come la Garfagnana. L’amministrazione è stata l’unica ad opporsi al progetto che porterà alla nascita di due Rsa private a Castelnuovo, due nuove strutture che rischiano di mettere ancora maggiormente in difficoltà la permanenza di quella di Magliano.
«Tra le preoccupazioni anche l’ingiustificabile ritardo con il quale l’Asl stenta a far decollare il progetto specialistico di riabilitazione motoria che, a seguito di un piano di riorganizzazione aziendale mai condiviso da noi, ha comportato la soppressione di nove posti esistenti dedicati alle cure intermedie a Magliano, posti delocalizzati alla Villetta 3 a San Romano. Questo quadro d’incertezza non aiuta le operatrici e potrebbe influire sulla qualità del servizio. L’Asl deve rivedere i suoi piani, qui si va a penalizzare una realtà che, sebbene periferica, aveva dato negli anni un servizio di ottima qualità ».
Nella sua arringa difensiva, Reali sottolinea l’eccellenza della residenza di Magliano. La percentuale di posti letto occupata negli anni è stata elevatissima, arrivando a generare lunghe liste di attesa. «Inoltre nessun caso di Covid si è verificato qui durante tutto il lungo periodo di pandemia. Qualsiasi Azienda sanitaria avrebbe investito in una struttura simile – argomenta Reali – invece siamo di fronte a un processo di abbandono e disinteresse. C’è stato poi – prosegue – il cambio di procedura di rinnovo dell’affidamento della concessione, siamo passati dall’appalto alla concessione con aumento dei costi di degenza per le famiglie dei ricoverati».
In merito alle due nuove case di riposo, Reali commenta che «si tratta di un elemento di notevole destabilizzazione per l’intero assetto del sistema socio sanitario di zona. Per questo chiediamo all’Asl di rivedere la riorganizzazione delle cure intermedie predisposta dalla Zona Distretto Valle del Serchio, che ha decretato la soppressione dell’ospedale di comunità di Magliano. Solo così possiamo salvaguardare le aree periferiche ed evitare un’ulteriore penalizzazione per tutta l’Alta Valle del Serchio, in gran parte costituita da anziani». Nei prossimi giorni il sindaco chiederà un incontro con il direttore generale dell’Azienda Letizia Casani: «Non escludo di contattare l’assessore regionale Bezzini». —
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