Sicurezza
“Berti Arredamenti”: la storia in un libro
Dagli albori degli anni Trenta ai successi del Dopoguerra, Doriano racconta le vicende imprenditoriali della famiglia
LUCCA. Per tanti anni pronunciare la parola “Berti Arredamenti” era sinonimo di garanzia. Non c’è lucchese che negli anni dal boom economico subito dopo la guerra fino ai primi anni ‘90 non vi abbia fatto almeno un acquisto. A più di venti anni dalla fine di quell’avventura, Doriano Berti ha realizzato una pubblicazione dal titolo “I miei ricordi. Un’avventura unica” con l’obiettivo di ringraziare tutta la sua famiglia, gli amici, i collaboratori e i clienti che durante il periodo di attività gli sono stati vicini e lo hanno supportato. La pubblicazione, curata da Adolfo
Berti, verrà presentata il 19 giugno al centro “Il Pinturicchio” di Borgo Giannotti.
La storia dell’attività cominciò negli anni Trenta con Elia Berti che iniziò l’attività di tagliatore di boschi e produttore di carbone aprendo nel 1936 un’attività di rivendita in Borgo Giannotti. Nel 1946 i figli Enzo e Silvano entrarono a lavorare con il padre e nacque la “Elia Berti e figli” mentre nel 1952 vi entrarono anche gli altri figli, Doriano e Franco. Nel 1949 con l’avvento del gas in bombole la ditta iniziò la distribuzione e la vendita dei fornelli a gas e delle bombole che consegnavano inizialmente con un ciclomotore Isomoto e poi con la Lambretta. Nello stesso anno il negozio per metà inizia a esporre gli elettrodomestici. Partì così la vendita di cucine, radio, frigoriferi e televisioni. Il lavoro aumentava e fu aperta una succursale in corso Garibaldi. Nel 1958 entrò nella ditta anche la sorella Piera. Alla fine degli anni ‘50 la ditta aveva dieci fondi dove commercializzava mobili di vario genere. Nel 1968 fu aperto il primo show room in via di Tiglio.
Il successo portò all’acquisto di un’area a S. Anna dove fu costruito uno stabile disegnato appositamente per l’esposizione. La ditta si trasformò: a Sant’Angelo si occupava di combustibili con Silvano, a Sant’Anna di
arredamenti con Enzo e Doriano e a Borgo Giannotti rimasero gli elettrodomestici con Franco. In totale 180 dipendenti con otto camion per le consegne. Ma il 24 aprile 1978 un incendio distrusse l’80% dell’immobile di Sant’Anna: nessuno si perse d’animo. Dietro lo stabilimento, dove ora c’è la Coop, fu creata una tensostruttura provvisoria in attesa della ricostruzione dello show room.
Successivamente la ditta cambiò nome in “Berti Arredamenti”. Seguì un periodo di successo fino a quando negli anni ‘80 non iniziò ad affermarsi la grande distribuzione. Si imponeva un cambio di strategia: così maturò in Doriano ed Enzo l’idea di vendere, cosa che avvenne nel 1995 quando Mercatone Uno fece un’offerta che prevedeva il mantenimento di tutti i collaboratori.
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