Sicurezza
Alla Fondazione Ricci si parla di pena capitale
barga. Il secondo e ultimo appuntamento sui temi inerenti il Capodanno toscano, dopo il precedente in cui è stato trattato il calendario ai tempi del Granducato e l’iconografia dell’annunciazione (proprio perché nel giorno dedicato a tale ricorrenza religiosa fino al 1749 ci si scambiavano gli auguri di buon anno), si svolgerà alle 16 di sabato 29 maggio nel giardino della Fondazione Ricci a Barga.
Lo spazio verde situato nel capoluogo al civico numero 20, quel giorno sarà cornice della conferenza “Per esequirsi la sentenza di morte”. Ovvero una conversazione sulla pena capitale abolita nel 1786 dal granduca di Toscana Pietro Leopoldo del ramo Asburgo-Lorena, primo governante a eliminarla dall’ordinamento giuridico del suo Stato, perciò da allora non più presente nemmeno a Barga che fino all’unità d’Italia riuscì a rimanere territorio o enclave fiorentina.
E proprio riferendoci allo sconto di reati in cambio della vita in area barghigiana, l’ultimo registrato risale a trent’anni prima dell’eliminazione di tale punizione dal codice penale leopoldino.
Ne parleranno in maniera approfondita diversi studiosi locali ossia Sara Moscardini, Leonardo Umberto Conti Marchetti, Pier Giuliano Cecchi e Cristian Tognarelli. L’evento alla Ricci è a ingresso libero fino a esaurimento posti, ed è patrocinato da diverse realtà culturali di Barga, con la compartecipazione della Regione Toscana. —
F.C.
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