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Villa Gioiosa, giardino ispirato al “labirinto” del duomo
Sarà anche uno spazio pubblico Tra i progettisti, un collaboratore di Renzo Piano. Al piano terra sorgeranno aule per riunioni e conferenze anche da affittare
lucca. Due piazze circolari, il selciato ricostruito con il motivo del labirinto ispirato all’incisione che si ritrova su una pietra della facciata della cattedrale di San Martino. Sono alcuni dei raffinati particolari del progetto per il giardino di Villa Gioiosa, l’edificio in viale Carducci costruito agli inizi del Novecento: per sessant’anni ha ospitato una famosa scuola privata lucchese (materna ed elementari) e una scuola di danza.
Nel 2018 la proprietà di Villa Gioiosa è stata acquisita dal Gruppo Sgrò, che per la riqualificazione del giardino ha incaricato l’ingegnere massese Emanuele Donadel, con un passato nello studio di Renzo Piano, come esperto al fianco dell’architetto lucchese Andrea Perelli. «Abbiamo scelto progettisti molto qualificati – sottolinea Carmelo Sgrò – perché la nostra idea è di ripristinare un giardino che diventi anche uno spazio pubblico, non solo a disposizione dell’edificio e delle attività che vi verranno svolte, ma anche della comunità lucchese».
I lavori di riqualificazione di Villa Gioiosa sono avanzati, ma non ancora completati: ci vorrà ancora un anno. «Da quando fu costruito – continua Sgrò – l’edificio non è mai stato toccato, e non dimentichiamo che per sessant’anni è stato sede di una scuola. In primo luogo abbiamo rifatto completamente il tetto e risistemato la facciata. Durante questa prima fase di lavori abbiamo anche restaurato le maioliche di Galileo Chini che impreziosiscono la facciata dell’edificio. Adesso ci stiamo concentrando sul giardino, ispirato anche al modello “all’italiana”, con molte fontane. All’interno invece, abbiamo ripristinato il vecchio garage della scuola, la pertinenza esterna che si trova sulla destra per alcuni anni trasformata in palestra della scuola».
Nel complesso, Villa Gioiosa è un edificio con una superficie interna di oltre mille metri quadrati. «Sono tre piani fuori terra e uno seminterrato, ciascuno di quattrocento metri quadrati di superficie – sottolinea sempre Sgrò –. Secondo il piano che abbiamo elaborato, al piano terreno saranno realizzate sale conferenze e sale riunioni, spazi che potranno essere anche affittati a chi sarà interessato. In un piano trasferiremo i nostri uffici che al momento si trovano a San Marco mentre l’altro piano avrà una destinazione abitativa. Sarà un appartamento a disposizione dei dirigenti del nostro gruppo».
C’è anche un motivo di affetto che lega la famiglia Sgrò a Villa Gioiosa, un legame molto speciale. «Mio fratello Francesco – spiega Carmelo – ha studiato a Villa Gioiosa ed è qui che ha iniziato lo studio della musica». Oggi Francesco Sgrò è un cantautore, vive a Bologna e sta percorrendo con successo la sua carriera artistica. —
B.A.
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