Sicurezza
Si aggrava la mancanza d’infermieri: le case di riposo vicine al collasso
Domani sindacati, categorie e Asl sono convocati in prefettura per cercare di risolvere il problema
LUCCA. Emergenza infermieri: per domani mattina, giovedì, alle 10 sono convocati in prefettura a Lucca rappresentanti dell’Asl, associazioni delle cooperative che gestiscono le strutture assistite per anziani (Rsa) e organizzazioni sindacali.
È molto seria la situazione che si è venuta a creare, per la mancanza di personale infermieristico e socio assistenziale, nelle Rsa, a seguito della “fuga” di gran parte degli addetti verso le strutture sanitarie pubbliche.
Con i concorsi banditi da quando la pandemia è scoppiata, gli organici delle Rsa sono rimasti prosciugati: infermieri e operatori socio sanitari che avevano partecipato al concorso sono stati assunti dal servizio sanitario nazionale. Alcune Rsa, anche nel nostro territorio, hanno prospettato la possibilità di restituire le al prefetto le chiavi delle strutture, per la sopravvenuta mancanza di personale e quindi per l’impossibilità di rispettare i requisiti previsti dall’accreditamento. Neanche dieci giorni fa, anche Confcooperative Toscana ha paventato questo rischio. Oggi, l’allarme viene ulteriormente rafforzato.
«C’è scritto anche nei documenti – afferma Luca Rinaldi, presidente della cooperativa sociale La Mano Amica – che alcune Rsa sono disposte a rendere le chiavi delle strutture se continua la carenza di personale. Manderanno infermieri dal pubblico, perché diversamente è impossibile proseguire. Il fatto è che prima di bandire i concorsi andava fatta una programmazione sul personale realmente disponibile. Alla fine tutte le energie delle Rsa sono state drenate, non da assunzioni a tempo determinato per la pandemia, ma da assunzioni a tempo indeterminato. Anche dieci anni fa attraversammo una grave crisi di personale per le residenze per anziani, ma riuscimmo a risolvere la domanda di personale rivolgendoci a lavoratori stranieri. Con l’emergenza sanitaria che ha investito tutto il mondo, oggi questo non è possibile».
«Va risolto il problema della mancanza di personale infermieristico e socio sanitario nelle residenze anziani – dice Michele Massari della Funzione Pubblica Cgil –. Se si scende sotto i parametri di legge, non si potrà più lavorare nelle Rsa. Già adesso siamo al limite. Siamo stati noi sindacati ad aver fatto richiesta al prefetto di Lucca di un incontro sulla situazione delle Rsa: già il fatto che ce lo abbia accordato è motivo d soddisfazione, ma adesso – ribadisce – dobbiamo trovare una soluzione». All’incontro di domani, aggiunge Massari, parteciperanno anche le aziende private che sono attive nel settore delle residenze per anziani: saranno rappresentate dall’Uneba (unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale). –
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