Il dolore
Rissa a colpi di pietra dietro cova la vendetta
Dieci anni fa l’uomo ferito sfregiò uno dei suoi aggressori Per questo sta scontando una condanna a Massa
LUCCA. L’ombra della vendetta dietro la rissa che ha portato al ferimento di un trentenne lucchese, tuttora ricoverato all’ospedale di Cisanello per essere stato colpito alla testa con una grossa pietra.
Una vicenda su cui ha messo gli occhi la magistratura di Lucca: il sostituto procuratore Paola Rizzo, di turno nella sera dell’aggressione, attende di esaminare la cartella clinica del ferito, per valutare l’ipotesi di reato da addebitare ai due uomini che lo hanno malmenato. Si va dalle lesioni gravi al tentato omicidio. Tutto dipenderà da quello che i medici di Pisa scriveranno sul referto del giovane, che fino a domenica era in prognosi riservata. Intanto la squadra mobile diretta dal vicequestore aggiunto Silvia Cascino sta cercando di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, dato che per il momento le versioni fornite da vittima e presunti aggressori non coincidono.
I motivi della rissa affondano le radici nel passato dei tre soggetti coinvolti, tutti con precedenti di polizia. Secondo quanto ricostruito i due presunti aggressori, padre e figlio, avrebbero visto il trentenne lucchese aggirarsi per la via Pisana, a Sant’Anna, dove vive la madre di quest’ultimo. Un caso fortuito più che un agguato: l’uomo, infatti, sta scontando una pena detentiva nel carcere di Massa e venerdì sera era in permesso premio. La sua strada avrebbe incrociato quella dei due uomini che nei suoi confronti covavano vecchi rancori: dieci anni prima, infatti, il figlio avrebbe avuto una lite con il trentenne che gli procurò uno sfregio permanente al volto. E per quelle lesioni sta scontando una pensa nel carcere di Massa. Quando padre e figlio si sono visti davanti il trentenne non hanno creduto ai loro occhi e subito sono volate parole e grosse. In breve si è passati dalle minacce ai fatti. Padre e figlio avrebbero colpito l’uomo con calci, pugni e infine con una grossa pietra che ha provocato a quest’ultimo un trauma cranico importante. Dopodiché se ne sono andati, lasciandolo a terra.
A chiamare i soccorsi sono stati alcuni residenti della zona, la cui attenzione è stata catturata dal trambusto proveniente dalla strada. Il trentenne è stato trasportato in codice rosso all’ospedale pisano di Cisanello, dove è stato sottoposto ad accertamenti e tenuto in osservazione per valutare le conseguenze del colpo subito alla testa. Intanto la squadra mobile, dopo aver raccolto le testimonianze di chi vive nel quartiere, sta cercando di chiarire al meglio e i fatti e i trascorsi tra i tre soggetti. Al momento non sono stati presi provvedimenti cautelari nei confronti dei coinvolti. —
G.P.
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