Il Tirreno

Lucca

«La mia Lucca parte dai valori»: Silvana Froli spiega il suo progetto

Barbara Antoni
«La mia Lucca parte dai valori»: Silvana Froli spiega il suo progetto

Il soprano deciderà presto sulla sua candidatura a sindaco. «Non dobbiamo snaturare la città» 

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La riflessione è iniziata un po’ di tempo fa, circa un anno e mezzo, maturata in un contesto familiare: il suo paese, San Cassiano a Vico, i volti dei suoi abitanti, il ritmo della vita nella periferia, dove tutti si conoscono e si parla volentieri: nei bar, per strada, in parrocchia.

Per Silvana Froli, cinquant’anni, soprano lucchese affermato in tutto il mondo, quel contesto ritrovato dopo anni di assenza è stato una specie di folgorazione, un modo per rimettere insieme tanti tasselli: la sua storia, i suoi valori, la personalità, l’esperienza. Candidarsi a sindaco di Lucca con una lista civica: è il progetto che sta valutando in modo serio. Da quando l’ha annunciato, ha ricevuto molte parole di apprezzamento

«Se le persone non riprendono a conoscersi, a cosa serve parlare di globalizzazione e grandi opere – esordisce Silvana Froli –. Oggi le amministrazioni comunali preferiscono ideare sanzioni invece di educare al senso civico. In Italia spendiamo fior di soldi per pagare esperti incaricati di scrivere leggi che spiegano come comportarsi, quando invece questo dovrebbe far parte del senso civico. La mia visione è di questo tipo. Io penso che i problemi non siano né di destra, né di sinistra: vanno risolti con la partecipazione di tutti, senza preconcetti. Per un’amministrazione locale poi».

Lucca dovrà affrontare molte sfide, anche economiche, per tenere il passo. Qual è la sua visione?

«Lucca è una città con un livello alto di industria. Economicamente ha molte risorse che però andrebbero valorizzate di più. Il mio progetto “Puccini on” (spettacoli lirici in aziende, ndr) mi ha portato a stretto contatto con imprese locali che mi hanno confidato i loro problemi».

Le infrastrutture stradali insufficienti per lo sviluppo economico sono un’altra questione al centro del dibattito. Quale il suo punto di vista?

«A Lucca le strade sono catastrofiche: serve in generale più attenzione alla viabilità, a partire dalla necessità di rifare i manti stradali, per una questione di sicurezza in primo luogo. In merito a nuove infrastrutture stradali, io credo che Lucca non la possiamo snaturare, ma tendere alla conservazione. Non dobbiamo farla diventare una metropoli. Non è costruttivo neanche per il turismo».

Ovvero?

«Si dice che a Lucca mancano grandi alberghi, che potrebbero stare fuori città. È vero, mancano, ma io sono per dare il primo posto sulla scena alle piccole attività ricettive, dai piccoli hotel ai bed and breakfast: se non ci fossero loro come potremo far fronte alla ripresa a piccole dosi del turismo? Tenere aperta una grande struttura per pochi ospiti sarebbe impossibile. Lo ribadisco: Lucca deve preservare il suo centro storico, le sue Mura, che sono il nostro biglietto da visita. Come il teatro cittadino, del resto».

Da amministratore pubblico, come agirebbe sul Teatro del Giglio?

«Parto dal presupposto che il teatro cittadino dovrebbe cominciare a camminare con le proprie gambe, senza più contare sull’aiuto dell’amministrazione. Ma per essere autonomo, dovrebbe essere più vivo. I teatri non debbono più essere luoghi di nicchia ma alla portata del cittadino».

Le sue visioni sono chiare: la sua riflessione sulla candidatura sembra avanzata. Ha già una squadra che potrebbe seguirla?

«Ci sono persone che condividono le mie idee, persone esperte nei singoli settori della cosa pubblica. Potrebbe essere una squadra interessante. Ovviamente non si prescinde dai valori e dal rispetto. Credo molto anche nell’effetto di comunicare con le persone: è l’unico modo per combattere il senso di accettazione che c’è fra la gente».

È la sua prima esperienza politica?

«Nel 2012 affiancai Luca Leone e la sua lista civica. Ma non ero ancora sufficientemente matura per la politica».

Ha annunciato la sua candidatura poco dopo che un altro esponente del mondo della musica ha dato il via a un progetto politico a Lucca, aprendo un centro di ascolto. È casuale?

«C’è chi ascolta e chi invece canta». —

[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.40303613:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2021/05/22/news/elezioni-il-soprano-silvana-froli-medita-di-candidarsi-a-sindaco-1.40303613]]



© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web