Il Tirreno

Lucca

IN LABORATORIO 

Sotto esame le tracce sul cellophane

Sotto esame le tracce sul cellophane

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Non c’è solo l’autopsia come spunto per capire come è stata uccisa la 29enne ucraina. Il ritrovamento del corpo e, in particolare, il cellophane in cui era avvolto offrono agli investigazioni l’occasione di controllare cosa può essere rimasto sul telo trasparente in uso nei cantieri edili. E anche il nastro adesivo con cui l’assassino ha fasciato il cadavere potrebbe riservare spunti scientifici di rilievo. La condizione di partenza è che l’autore del delitto non abbia usato i guanti. Se non avesse avuto l’accortezza di proteggere le mani, difficilmente su cellophane e nastro potrebbero essere rimaste impronte utili a risalire all’assassino.

All’interno del casolare sono stati reperti numerosi oggetti dalla scientifica di Pisa e da quella di Firenze. Materiale che in laboratorio diventerà in parallelo una pista investigativa per dare conforto ai risultati raggiunti dalla Squadra Mobile e arrivati alla misura cautelare del carcere per Francesco Lupino. Gli indizi raccolti sono stati ritenuti sufficienti dal gip per firmare l’arresto. Se dai riscontri sui reperti trovati sul corpo della vittima, sullo zerbino e sui sacchi neri dovessero arrivare le conferme genetiche che portano a Lupino il caso sarebbe davvero chiuso. Per gli esiti saranno necessari diversi giorni per le comparazioni.

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