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Lucca

«La vera spiritualità ci spinge a reagire verso la speranza»

«La vera spiritualità ci spinge a reagire verso la speranza»

Sesto appuntamento con l’iniziativa denominata “Il lessico della speranza” 

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l’intervento

Sesto appuntamento con l’iniziativa "Il lessico della speranza", curata dai parroci di Arancio, San Filippo, Centro Storico, Sant’Anna, San Concordio, Pontetetto, San Donato, San Marco, SS. Annunziata, San Vito, coordinati dalla parrocchia del centro storico guidata da don Lucio Malanca. Il tema di oggi è l’impegno.

Cari amici,

alla crisi attuale si può reagire in diversi modi che vanno dalla chiusura in se stessi al desiderio di un approfondimento spirituale e interiore che ci aiuti a superare la paura per proseguire nel cammino.

Quest’ultimo atteggiamento trova espressione in quanti desiderano approfondire il loro percorso umano e religioso, anche contrapponendo una vita interiore e spirituale più intensa a una religiosità avvertita come rigida e formalistica.

Un’autentica spiritualità non può limitarsi a trovare un luogo isolato per una pausa di distrazione, lasciandoci senza speranza di cambiamento.

La crescita spirituale si riconosce, infatti, dalla sua capacità di favorire un confronto più autentico con la realtà aprendoci a un impegno personale e sociale animato dalla speranza.

Speranza che, come ricorda papa Francesco, non va intesa come un semplice “ottimismo “e neppure come una consolatoria “laguna artificiale”, ma nell’individuare, aprire e percorrere insieme una strada.

Una delle tentazioni più serie che soffocano l’impegno personale è, infatti, il senso di sconfitta, che ci trasforma in pessimisti scontenti e disincantati, dalla faccia scura, mentre la speranza autentica è un antidoto a ogni forma di rassegnazione, a ogni tentazione di incrociare le braccia lasciando che “altri” o “il destino” svolgano il nostro compito.

Scrive una donna di grande spiritualità Madre Speranza di Gesù “Sta peggio chi non vuole reagire, e che con i suoi occhi vede solo quello che la mente gli dice di vedere, e certe volte questa mente non ascolta il cuore. Non si accorge che non è così, non si accorge che ci sono situazioni che hanno bisogno proprio di lui…. Perché mettersi da parte? Non bisogna sentirsi vittime ma bisogna reagire per vincere”.

L’autentica spiritualità ci può portare quindi a reagire e a impegnarsi mossi dalla speranza ed anche capaci a nostra volta di dare speranza, aprendo una strada insieme. —

I preti e i diaconi

della Chiesa

nella Città di Lucca

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