Sicurezza
«I pasti sono scarsi» Vigili del fuoco in agitazione: rischio di sciopero
Il sindacato Usb denuncia che si vorrebbero anche fare tagli sul personale delle mense «Disattese tutte le promesse che erano state fatte il 29 aprile»
lucca. Tagli al personale addetto alle mense dei vigili del fuoco: il sindacato Usb proclama lo stato di agitazione e non esclude di dover arrivare anche alla proclamazione dello sciopero.
«Si riducono le mense delle sedi dei vigili del fuoco al di sotto delle quindici unità a una scelta forzata tra buono pasto e pasto veicolato, provocando conseguenze importanti sull’aspetto igienico sanitario, causando sopratutto un inevitabile e possibile licenziamento degli addetti mensa nelle sedi di servizio», spiega il sindacato.
I vigili del fuoco, continuano i referenti dell’Usb, svolgono turni di dodici ore continuative di giorno e di notte e «durante i turni hanno il diritto di avere un pasto caldo. In questi giorni i vigili dei distaccamento di Massa Carrara devono portarsi il cibo da casa o acquistarlo di tasca propria, al distaccamento di Firenze hanno buoni pasto cartacei difcilmente spendibili, a Lucca pasti di scarsa qualità e quantità».
«Ci sono dispense vuote nei comandi dei vigili del fuoco. Niente è stato rispettato di ciò che fu annunciato durante l’incontro del 29 aprile, due giorni prima dell’inizio della nuova gestione delle mense. In quell’incontro, la direzione toscana ci spiegò quali sarebbero stati i vantaggi del nuovo appalto: rotazione stagionale delle pietanze; tre tipi di primi ogni giorno; menu a colori e etnici; “sistemi per verifcare i pasti più graditi e quant’altro. Si è pensato perfino a prevenire sprechi alimentari, con confezioni per conservare eccedenze di cibi. Fu anche detto che eventuale cibo avanzato sarebbe stato devoluto a onlus o associazioni benefiche o a canili e gatili”. A fronte però di queste belle parole però ciò che al momento è seguito è soltanto un misero piatto di farfalle al pomodoro e una fetta di limone. Ma anche pasta in bianco, qualche wurstel da dividere tra i commensali, senza contorni né frutta. Quindi il risultato è che i vigili del fuoco, eroi di tante stragi e alluvioni, dovranno portarsi la “sporta” o un panino da casa anticipando di tasca propria il costo del pasto che l’amministrazione dovrebbe fornire», aggiunge Usb.
Il sindacato conclude che «non ci sta in un continuo smantellamento del corpo nazionale e non ha intenzione di essere complice di questi licenziamenti. E sottolinea di avere proclamato lo stato di agitazione ma anche di riservarsi di promuovere lo sciopero». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google