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I funerali di Serafini domani in forma privata

I funerali di Serafini domani in forma privata

Alle esequie parteciperanno solo i familiari dell’imprenditore Messaggi di cordoglio dal Boccherini e dal Teatro del Giglio

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LUCCA. Si terranno domani mattina, alle 10,30, nella chiesa di San Leonardo in Borghi, i funerali di Giorgio Serafini, 72 anni, storico commerciante di automobili deceduto due giorni fa. Per assecondare un desiderio dello stesso Serafini, i familiari hanno disposto le esequie per domani in forma privata e pertanto non sono stati affissi gli annunci mortuari.

L’Istituto superiore di studi musicali “L. Boccherini”, per bocca del direttore Fabrizio Papi, si unisce al dolore della comunità lucchese per la scomparsa di Serafini. Da sempre attento al mondo della cultura e impegnato nel sostegno all’educazione dei giovani, Serafini ha seguito con passione le attività dell’istituto, fino a diventarne, nel 2018, uno dei mecenati attraverso l’istituzione di una borsa di studio finanziata dalla Lucar TM–Concessionario Toyota. «Un uomo di grande cultura e sensibilità – ricorda commosso il direttore dell’Issm “Boccherini”, Fabrizio Papi – Giorgio Serafini ha sostenuto l’attività dei nostri giovani artisti come pochi altri, considerando la musica come arte e professione che nobilita l’uomo. Abbiamo perso un grande amico».

Anche i membri de “La Bubbara”, associazione culturale ricreativa di Sant’Alessio, vogliono ricordare Serafini. «Amico e compaesano, che ha sempre dimostrato interesse per l’associazione, spronandoci a portare avanti programmi finalizzati all’attenzione della persona, e a far rivivere le tradizioni popolari con i loro alti valori umani. In particolare, Giorgio è stato silenzioso protagonista, e grande benefattore, quando dovevamo completare i lavori del “Campino” (spazio ludico per ragazzi e giovani, adiacente alla chiesa), e per sua mediazione il Campino fu dotato di accessori indispensabili per il suo funzionamento. Ti ricorderemo sempre con stima e affetto. Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla moglie Elvia, ai figli Michele e Alessandra, e a tutti i suoi cari».

Messaggi di cordoglio dal Teatro del Giglio. «La scomparsa di Serafini – afferma l’amministratore unico del Giglio, Giovanni Del Carlo – lascia un grande vuoto non solo nel tessuto imprenditoriale della nostra città, ma anche in quello culturale e sociale. Ogni volta che Serafini si trovava a prendere parte a una nostra conferenza, affermava con convinzione e determinazione quanto per lui fosse giusto e necessario restituire alla città, sostenendo enti e attività culturali, quanto aveva ricevuto attraverso la sua attività imprenditoriale. Questo – continua Del Carlo – era il suo modo personale, lucido e illuminato di interpretare il ruolo di imprenditore, oserei dire la sua eredità morale». —

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