Il Tirreno

Lucca

il cantiere 

Nel programma dei lavori la deviazione di un torrente

L. S.
Nel programma dei lavori la deviazione di un torrente

La costruzione del magazzino dovrà essere preceduta  da un intervento sul Rio Secco con la messa in sicurezza del corso d’acqua

2 MINUTI DI LETTURA





COREGLIA. Se l’opera avrà il via libera, e se i tempi previsti per l’iter procedurale saranno rispettati, i lavori partiranno nel 2022. Ma non si inizierà dalla realizzazione dei nuovi edifici. Il primo cantiere riguarderà il territorio: si tratterà infatti di spostare il Rio Secco, che passa proprio là dove dovrà essere costruito il nuovo magazzino. E quest’opera viene inserita sul piatto della bilancia delle cose positive di quest’intervento. Infatti il Rio Secco tiene quasi sempre fede al suo nome (è praticamente un rigagnolo), ma quando non lo fa sono guai. In caso di eventi meteo particolari diventa pericoloso. Come ha ricordato l’assessore Barbara Gonnella (che con il sindaco Marco Remaschi e il dirigente dell’ufficio urbanistica del Comune di Coreglia Giancarlo Carmassi ha presentato il progetto) anche nell’inverno appena passato fu necessario evacuare delle famiglie per colpa di quel torrente.

Ebbene, quel corso d’acqua sarà deviato e messo in sicurezza idraulica, e sarà fatto a proprie spese dalle Industrie Cartarie Tronchetti.

Dopo partirà la vera e propria costruzione dell’ampliamento. I tempi? Nel suo intervento Remaschi ha indicato la metà del 2025, mentre con un po’ più di prudenza il video presentato dai progettisti indica nel 2026 la data probabile per la fine dell’opera, che farà del centro di Piano di Cireglia il più importante del gruppo Ict. L’azienda in Italia attualmente impiega 550 persone, fatturando 220 milioni di euro all’anno, operando attraverso quattro stabilimenti: oltre a quello di Piano di Cireglia vi sono quelli di Piano della Rocca, di Diecimo e la Europaper di Fivizzano (dove nel 1976 partì l’avventura industriale della famiglia Tronchetti). Vanno poi aggiunti tre stabilimenti in Europa: in Francia, in Spagna e in Polonia. Ed è stata proprio la decisione di investire oltreconfine a far slittare a oggi l’investimento a Piano di Coreglia, inizialmente previsto già nel 2010. —

L. S.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze