Il Tirreno

Lucca

L’autopsia conferma il decesso per infarto

IL MORTO IN CASA A CASTELVECCHIO DI COMPITO 

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CASTELVECCHIO DI COMPITO. Nessun nesso di causalità tra il decesso e la somministrazione della seconda dose di vaccino Pzifer. È quanto emerge dall’esame autoptico eseguito dal medico legale Marco Di Paolo dell’università di Pisa sul cadavere di Marco Flavio Dussoni, 58 anni, originario di Sassari e residente a Castelvecchio di Compito, morto all’improvviso domenica scorsa alle 21.30 nel bagno della sua abitazione dove viveva da solo. L’esame necroscopico è stato disposto dal magistrato di turno, il sostituto procuratore Enrico Corucci, per avere la certezza che la morte dell’uomo non sia dipesa in alcun modo dal richiamo del vaccino anti Covid somministrato al cinquantottenne nella giornata di sabato. Dai primi accertamenti necroscopici è emerso chiaramente che la morte è sopraggiunta a causa delle gravi patologie pregresse e che Dussoni curava da tempo. La salma è già a disposizione dei parenti per la sepoltura. —

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