Il Tirreno

Lucca

il bando per la rigenerazione urbana 

In gara per il finanziamento Ma si punta sul secondo giro

L. S.

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LUCCA. Il progetto cittadella dello sport, come era stato ribattezzato dai suoi stessi promotori, è arrivato nell’ultimo consiglio comunale sotto forma di variazione al piano triennale alle opere pubbliche. Un passo fondamentale per poter partecipare al bando governativo sulla rigenerazione urbana. «Si tratta di un progetto importante – commenta l’assessore allo sport Stefano Ragghianti – che va a collegare il planetario (che è uscito dall’elenco dei beni alienabili del Comune) alla zona degli impianti sportivi, da cui lo separano poche centinaia di metri». Un progetto che in un certo senso in parte è ancora da disegnare: «Per poter partecipare al bando – spiega Ragghianti – è richiesto un livello di progettazione abbastanza semplice, ed è una cosa logica. Trattandosi di un grosso intervento anche la progettazione puntuale richiede molte risorse, e il bando prevede anche il finanziamento della progettazione stessa».

E quante sono le possibilità di veder premiato il progetto lucchese? Poche al primo giro di finanziamenti, ma, viene detto, l’importante è esserci per poter sperare di essere premiati in un secondo giro di finanziamenti, che viene dato per molto probabile, come viene spiegato da Ragghianti e dall’assessore ai lavori pubblici Francesco Raspini, che quel progetto l’ha portato in consiglio: «Un criterio che viene preso in considerazione è l’indice della qualità della vita dei comuni che presentano il progetto. Più è basso meglio è, e Lucca invece ha un indice elevato. È ragionevole pensare che non saremo premiati in prima battuta, ma è altrettanto ragionevole pensare che saranno stanziati ulteriori fondi, e a quel punto occuperemo una posizione privilegiata». Insomma, pessimismo per la fase uno, ottimismo per la fase due. Intanto l’idea sarà presentata al bando che scade il 4 giugno.

«Questo intervento, per un importo da sei milioni euro, e portato avanti su iniziativa del Rugby Lucca, è rilevante – aggiunge Raspini – non solo per l’intervento sull’area interessata, con la risistemazione di tutti i campi e impianti sportivi e il recupero dell’immobile del planetario, ma anche perché in questo modo si potrebbe dar vita a una sorta di asse ludico sportivo che attraversa la città correndo lungo il fiume». In pratica viaggiando sulle sponde del Serchio (che già di per se stesso con il parco fluviale rappresenta un ambiente significativo) si incontrerebbero tutte le principali strutture a servizio dello sport: dal Campo Martini al palazzetto, dal centro ippico al tiro a segno e così via, fino ad arrivare, domani, alla cittadella dello sport.

«Ma – conclude Raspini – questo non è l’unico bando cui parteciperemo, né l’unico legato allo sport. L’elenco comprende anche la palestra dei Bacchettoni, la riqualificazione dell’impianto sportivo di Massa Pisana e della palestra di San Lorenzo a Vaccoli, ed è strettamente legata allo sport anche la richiesta di 500mila euro per migliorare la fruibilità e dotare di attrezzature il parco fluviale del Serchio». —

L. S.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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