Attenzione
Villa Ada, riaprono le piscine Gestione a Bertoli per tre mesi
bagni di Lucca. Riapriranno il 5 giugno le piscine del complesso comunale di Villa Ada, l’impianto più attrezzato e bello della Lucchesia, polo di attrazione per i tanti villeggianti e i residenti. A gestirlo fino al 5 settembre, con un nuovo affidamento provvisorio per un canone di affitto di 4. 500 euro più Iva, sarà la stessa associazione dello scorso anno, guidata da Ferruccio Bertoli che già si occupa della piscina di Gallicano.
Alla fine di aprile l’amministrazione comunale aveva emanato un avviso esplorativo. Sono però ancora da definire e realizzare i lavori attinenti al risparmio energetico degli spogliatoi e per l’abbattimento delle barriere architettoniche, previsti in autunno, che renderanno inagibile l’impianto per tutta la durata e il collaudo. Per questo motivo non è possibile procedere immediatamente all’affidamento pluriennale dell’intero complesso.
Bagni di Lucca non poteva però rinunciare al suo impianto più utilizzato e sfruttato in estate e, norme anti-Covid permettendo, ha deciso di procedere ancora con l’affidamento provvisorio. Solo due associazioni si sono però fatte avanti con i requisiti richiesti, tra cui l’aver gestito nell’ultimo triennio piscine aperte al pubblico. Come spiega l’assessore Carlo Giambastiani, che ha stretto i tempi per arrivare all’apertura all’inizio di giugno, la scelta sul gestore provvisorio è caduta sulla associazione “Impianti sportivi Gallicano”. «Conosce molto bene l’impianto avendolo già gestito nella precedente stagione – dice l’assessore – ed è sicura garanzia per l’apertura prevista del 5 giugno. L’associazione scelta ha ben operato nella precedente gestione estiva 2020, dimostrando serietà e competenza. Inoltre ha esperienza pluriennale di gestione di impianti sportivi natatori di uso pubblico».
Risolto il problema dell’apertura estiva, per la concessione definitiva il Comune punterà su un bando che prevede l’affidamento per un periodo almeno di cinque anni, eventualmente rinnovabile alle medesime condizioni per altri cinque anni. Nel bando saranno inserite clausole e vincoli che impongano al gestore precisi obblighi di manutenzione dell’impianto, di cura e decoro degli ambienti. Privilegiando l’aspetto aggregativo, sociale, di cura dell’ambiente, e non quello del profitto. Altri requisiti saranno la qualificazione professionale degli istruttori e allenatori utilizzati, la compatibilità dell’attività sportiva esercitata con quella praticabile nell’impianto e l’eventuale organizzazione di attività a favore dei giovani, dei diversamente abili e degli anziani. Sarà anche chiesto che la gestione garantisca la massima partecipazione della popolazione alla pratica sportiva. Nel bando saranno indicate le seguenti tariffe: 9 euro per l’ingresso giornaliero dei maggiorenni, 7 per i minorenni; 80 euro per l’abbonamento con 10 ingressi per maggiorenni, 60 per i minorenni. —
Emanuela Ambrogi
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