Il dolore
Pro-Gest, continua la protesta Oggi quarto giorno di sciopero
Piano industriale, gestione del personale, pagamenti dovuti tra i temi caldi I sindacati aspettano una risposta alla richiesta di un incontro con la proprietà
ALTOPASCIO. Non si ferma la protesta dei lavoratori dell’azienda cartaria Pro-Gest, la ex Ondulati Giusti. E lo sciopero, partito martedì con manifestazioni davanti allo stabilimento di via delle Cerbaie, proseguirà anche oggi.
Lo annunciano i sindacati, ricordando i motivi che hanno portato alla protesta, e ribadendo la richiesta di un confronto diretto con la proprietà.
«Oggi (ieri per chi legge ndr) è stata la terza giornata di sciopero consecutivo alla Pro-Gest di Altopascio e, domani (oggi), è già stata proclamata la quarta», si legge sulla nota sottoscritta da Simone Tesi della Slc Cgil, Fabio Guerri della Fistel Cisl e Massimiliano Bindocci della Uilcom Uil.
I motivi sono quelli ribaditi più volte, ossia: «Le tempistiche di realizzazione del piano industriale; la gestione del personale che determina continue tensioni, andando anche oltre i limiti stabiliti dalle norme contrattuali e dalle leggi; la collocazione forzosa a casa di lavoratori, tra cui i dipendenti dell’amministrazione messi in cassa integrazione ordinaria continuativamente dall’autunno scorso, senza alcuna manifesta disponibilità alla loro ricollocazione; il mancato pagamento di istituti contrattuali dovuti e mancato reintegro della retribuzione e dei contributi per utilizzo improprio della cassa integrazione, come accertato e verbalizzato dagli organi competenti (ossia Inps e Inail); l’esternalizzazione non corretta del servizio di portineria che toglie posti di lavoro prima occupati da lavoratori alle dirette dipendenze dell’azienda e il disconoscimento della rappresentanza sindacale unitaria legittimamente eletta dai lavoratori».
«Da parte dei sindacati – riprende la nota congiunta – era stata avanzata già da martedì una richiesta di incontro direttamente alla proprietà e alla sua sola presenza, per esporre e trovare una risposta a tutti i problemi venutisi a creare nel corso del tempo e intensificatisi, in particolare, negli ultimi mesi, con l’insediamento della nuova direzione aziendale. Al momento, non abbiamo ricevuto un riscontro a questa richiesta e alle condizioni che chiedevamo di soddisfare. Pertanto, l’abbiamo nuovamente formalizzata, auspicando che la proprietà colga l’urgenza e la necessità di un intervento tempestivo e diretto. In concomitanza, abbiamo spedito una nota informativa alle istituzioni, Comune e Regione, perché si mettano, ce ne fosse bisogno, a disposizione per convocare e riunire le parti». —
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